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martedì 4 giugno 2013

Contatti Gmail su iPhone iOS6

gmail cardDAV.PNG  

Con iOS6 non si può più configurare Gmail su iPhone tramite Exchange. Le vecchie attivazioni continuano a funzionare ma provando a crearne una nuova non c'è verso di connettersi al server m.google.com.

E' necessario utilizzare l'attivazione classica scegliendo Gmail nell'elenco dei servizi disponibili in Impostazioni / Posta, Contatti, Calendari / Aggiungi Account. Questo sistema però non sincronizza i contatti, ma solo posta e calendari.

Per sincronizzare i contatti è necessario configurare il sistema CardDAV quindi i passi da fare sono:

IMPOSTAZIONI / POSTA CONTATTI CALENDARI / AGGIUNGI ACCOUNT / ALTRO

Selezionare quindi la voce Aggiungi Account CardDAV sotto Contatti.

Inserite infine i seguenti parametri:

  • Server: google.com
  • Nome Utente: ... @gmail.com dove ... completa l'indirizzo gmail personale
  • Password: password personale
  • Descrizione: libera scelta

giovedì 21 marzo 2013

Ruzzle trucchi online


ruzzle.jpg

Ti piace vincere facile?

Con Ruzzle Cheater si può facilmente vincere a Ruzzle ma barando.. come? Ecco svelato il trucco.

  • Sfidare un amico e aspettare che abbia accettato la partita
  • Appena iniziato il match, fare un print screen della scacchiera tenendo premuti contemporaneamente il tasto home o lo spegnimento (questo primo trucco serve, almeno su iOS, a salvare una copia dello schermo nel rullino fotografico del telefono)
  • Subito dopo, ma se volete anche un attimo prima di iniziare il round, chiamarsi da un altro telefono (questo secondo trucco mette in pausa Ruzzle)
  • Usando il multitasking aprire il rullino fotografico e cercare l'immagine della scacchiera di Ruzzle
  • Aprire il sito Ruzzle Cheater quindi inserire tutte le lettere e tutti i moltiplicatori
  • Fare risolvere lo schema dal programma (questo è il terzo trucco)
  • Tornare su Ruzzle e riprendere la partita
  • Risolvere infine le parole utilizzando i suggerimenti di Ruzzle Cheater

mercoledì 9 novembre 2011

Lumen

Tra qualche iPhone, mi aspetto un proiettore integrato. E un'altra rivoluzione si annuncia...
Questa custodia è di BrookStone e costa 230 dollari.

custodia_proiettore.jpg

giovedì 4 marzo 2010

La convergenza delle reti

Essere connessi sempre significa sottoscrivere per lo meno tre abbonamenti diversi. Un abbonamento ADSL per la casa, uno 3G per lo smartphone, uno per la chiavetta USB da attaccare al notebook.

Tempo fa avevo deciso di fare economia eliminandone uno, quello ADSL, in quando potevo usare la chiavetta H3G anche in casa. Poi ho capito di poter eliminare pure la chiavetta sfruttando il tethering del mio iPhone. Il tethering con TIM è incluso nella tariffa flat, quindi non richiede costi aggiuntivi.

La verità è che la rete 3G offre una banda effettiva davvero scadente. E' già satura per i miei gusti e pare stia scoppiando. Per questo ho già fatto un passo indietro. Ho rinunciato al 3G per sfruttare la rete EDGE, che se non altro consuma la metà della batteria del telefonino. Resta il fatto che l'utilizzo in tal senso è fortemente limitato, scoraggiante.

Per tutto questo torna in voga la rete ADSL. Rispetto ad un anno fa, tutti gli operatori hanno finalmente inserito la chiavetta USB nel proprio portafoglio di offerte ADSL. Quasi sempre però c'è da pagare qualcosa in più e questo non va mica tanto bene. Inoltre, si tende a tenere separati nelle offerte i tre servizi di sempre: voce, tv, dati. Se poi aggiungiamo la componete che distingue rete fissa da rete mobile, otteniamo una matrice di confusione grazie alla quale solo gli operatori continuano a guadagnarci.

matrice isp.png

Cosa mi serve? Tutto, ovviamente. Mettendo 20 euro in ogni quadrante, la somma fa 120, al mese. Per fortuna le offerte non sono proprio così sconsiderate, ma neanche tanto lontano dall'algebra, anche perchè per alcuni quadranti bisogna sborsare più di 30 euro per un servizio full e flat.

Per quel che mi riguarda c'è un solo quadrante che potrebbe includere tutti gli altri: è quello DATI e lo vedo sul mobile. Ciò che vedo esiste e si chiama Internet Mobile. Gli altri quadranti sopravvivono ancora, forse per ragioni commerciali, forse per vincoli tecnologici. E poi perchè ci sono aziende molto forti che continuano ad innovare l'offerta e le tecnologie nella direzione che le vede protagoniste, non sempre nella logica della convenienza per il consumatore.

In questo momento non si può rinunciare al servizio ADSL in casa, il mobile non è performate e andrà peggiorando. Il voip è ostacolato dagli operatori telefonici, il video on demand è ostacolato dai broadcaster. Tuttavia il mercato saprà fare le sue scelte e qualche grande azienda, che butterà un occhiata al futuro, saprà accompagnare l'innovazione e il cambiamento nella direzione giusta.

Il nuovo standard LTE, detto anche 4G, è una risposta incoraggiante in questo senso. Oggi però si fanno sentire solo le aziende che si attrezzano per produrre chip in grado di supportare la nuova tecnologia sugli smartphone per download fino a 100/150 Mbps. Aimè, se le antenne non garantiranno un servizio distribuito altrettando performante, non ci sarà proprio nessun cambiamento.

giovedì 25 dicembre 2008

iPhone vs. Netbook

Il mercato dei portatili ha superato quello dei desktop. Questo risultato non è una sorpresa, era facilmente prevedibile, basti pensare alle prestazioni, ai prezzi, all'ampiezza dell'offerta e naturalmente alla spinta irresistibile verso la mobilità.

Se il risultato lo si lega al dilagare dei Netbook, allora forse la predizione era meno scontata. E' come indovinare il risultato di una partita facile e azzeccare per la stessa partita anche i marcatori.

Da tempo immagino una guerra tra smartphone e notebook, poichè la convergenza è un fenomeno abbastanza prevedibile. Lo scontro nasce dal bisogno di mobilità, scatenato non tanto dal pc portatile, ma dall'avvento del telefonino, l'unica cosa trasportabile quanto un mazzo di chiavi.

Può essere il Netbook il punto di arrivo di questo processo? Non credo. E' più probabile che il Netbook sia solo un prodotto di passaggio, un prodotto che spinge verso un concetto più estremo di mobilità, quello del tascabile.

In molti si chiedono se Apple lancerà un proprio Netbook. Sono quelli convinti che il Netbook sia il prodotto del futuro, sono quelli che pensano che basti un modulo Hsdpa integrato per conquistare il mercato del telefonino. Sono quelli confortati dal fatto che le vendite dei computer Apple hanno perso terreno, proprio a causa del fenomeno Netbook.

Ma c'è un altro fenomeno che dilaga da tempo, si chiama iPhone, o più in generale smartphone. Sono sicuro che le vendite di iPhone non turbano le notti di Steve Jobs, anzi, il successo di questo prodotto potrebbe fare leva su qualche altra importante strategia.

Apple potrebbe lanciare un suo Netbook, certo, ma ritarderebbe solo l'avvento di uno scenario ben più innovativo, in cui lo smartphone domina le reti e l'informatica. Il Netbook di Apple potrebbe addirittura compromettere l'affermarsi di questo scenario futuristico, dato che la vision di Jobs quando arriva sul mercato provoca ben più che uno scossone.

Se Appe dovesse lanciare un Netbook non sarebbe un Netbook, sarebbe il punto di arrivo del processo di convergenza, un prodotto nuovo, strabiliante, un nuovo iPhone. Chi sa cosa...

martedì 9 dicembre 2008

Netbook, MID e Computer Mobile

Recentemente Intel ha fatto chiarezza sul significato che attribuisce ai dispositivi Netbook e MID. L'opinione di Intel sembra destinata a diventare una regola di mercato, infatti, piú che di opinione si parla già di definizione o addirittura assioma.

Intel vede i Netbook come piccoli notebook, con display che varia dai 7 ai 10,2" destinati ad un utilizzo relegato alle funzioni di navigazione.

Con il termine MID intende invece tutti quei dispositivi pocket, da tasca, con pannello da 4 a 7" specificatamente sviluppati per utilizzo in ambiente internet o entertainment. Questo tipo di terminale è normalmente dotato di una testiera qwerty scorrevole da sotto il monitor.

La classificazione marketing del settore dei dispositivi portatili si presenterebbe dunque in questo ordine: Notebook, Netbook, MID, Smartphone e in ultimo i vecchi cari cellulari. Da una parte il cellulare sta evolvendo verso forme piú ricche e potenti, dall'altra, si passa dai grossi pc verso sistemi piú leggeri, versatili, mobili.

Questo è ciò che chiamo processo di convergenza. Personalmente tifo per gli smartphone senza tastiera, con processori sempre piú potenti, un'autonomia sempre piú lunga e naturalmente prezzi sempre piú accessibili.

Sono sicuro che anche Nokia intente spingere verso questa direzione. Nokia, infatti, definisce questi futuri smartphone come Computer Mobile ed ha tutte le intenzioni di continuare ad essere leader in questo nuovo scenario che verrà.

Big mobile picture.

mercoledì 3 dicembre 2008

Il notebook con le briglia

La big picture si avvicina.

Lo smartphone va alla conquista del mondo, prima schiacciando le vendite dei telefonini, poi scalzando anche il notebook dal mercato del mobile.

Ecco un video davvero incredibile che testimonia come lo smartphone, in questo caso l'iPhone di Apple, mette le briglia al notebook: david contro golia.


Nam's Remote Preview from Nam chu Hoai on Vimeo.

martedì 2 dicembre 2008

Totally Sync

mobyko.png

Ecco un altro esempio di portale per l'archiviazione dei dati del proprio cellulare. Sono oltre 500 i modelli supportati oggi.

Lo slogan del portale nasce dal movente del suo fondatore, che ha creato questo gioiello dopo aver perso il cellulare: keep your mobile life safe.

A quanto pare non è necessario installare alcun software per la sincronizzazione dei dati, basta solo registrare un account. Al momento pare siano quasi 5 milioni i telefonini messi in sicurezza.

Il servizio è gratuito.

La grafica è molto accattivante, come le funzionalità di drag&drop che lasciano spazio a fantasie sul touch screen on the web.

Altro aspetto interessante nasce dalla struttura della piattaforma che apre la strada ad una possibile community basata sullo scambio di contenuti multimediali.

La cosa che maggiormente mi affascina è l'idea che Mobyko potrà, un giorno non troppo lontano, sostituire integralmente la memoria del telefonino, come anche alcune delle sue funzionalità. Potrà infatti restituire le informazioni richieste in tempo reale, come rubrica dei contatti o eventi in calendario, oppure recepire in tempo reale qualunque contenuto creato, come foto o video.

In effetti, gli elementi sul portale sono molto più ricchi di quelli esistenti su qualunque altro tipo di telefonino, non solo per la possibilità di aggiungere svariati attributi ma anche di eseguire speciali azioni.

Mobyko dunque è una web app per mobile phone che ha già ipotecato un passaggio verso il futuro delle nuove architetture mobili.

martedì 25 novembre 2008

Mobile Virtual Network Operator

Nokia sta valutando se entrare nel mercato nipponico come operatore telefonico virtuale (MVNO), ovvero, acquisterà traffico dai fornitori di infrastrutture (NTT DoCoMo) per offrirlo nel pacchetto insieme ai suoi smartphone di punta.

Mi spiego questa mossa strategica con almeno tre ragioni.

La prima è nota e si riferisce al fatto che Nokia, nonostante la sua quota di mercato a livello mondiale superi il 40%, in Giappone arriva appena all'1%. La seconda riguarda la frenata di vendite nel segmento dei cellulari, mentre solo gli smartphone continuano l'ascesa nei confronti del mercato.

Qualcosa si deve pure inventare, quindi, veniamo alla terza ragione.

La terza ragione si riferisce al fatto che mai come prima l'offerta di smartphone si leghi molto bene alle tariffe flat.

Le tariffe flat rappresentano il nuovo business del settore mobile perchè costringono gli utenti a sottoscrivere abbonamenti di lunga durata in cambio di svariati servizi, molti dei quali per altro di dubbia utilità. Comunque sia costituiscono un valore economico certo e di medio periodo.

Molti cellulari sono a costo zero se abbinati alla giusta tariffa. Gli stessi smartphone vengono via ad un terzo del prezzo di listino.

I margini restano attaccati al traffico più che al dispositivo.

Apple, infatti, è riuscita ad assicurarsi una parte di margine del traffico generato dal melafonino, almeno in quasi tutti i paesi dove ha esordito. Ma questo gli riesce perchè probabilmente il suo prodotto si chiama iPhone.

La risposta di Nokia si dimostrerà vincente solo se la quota di mercato supererà di gran lunga l'1%. Per spuntare un po' di margine sul traffico, infatti, avrà dovuto budgettare un grosso volume o di adesioni, ottenendo prezzi molto concorrenziali dal fornitore di infrastrutture nell'accordo di revenue share.

mercoledì 19 novembre 2008

iPii vs. iFun, un mistero

Ieri SGN, società che sviluppa applicazioni per iPhone, come iGolf, ha lanciato un client che sfrutta l'iPhione per emulare la piattaforma di Nintendo Wii. Il software si chiama iFun e permette di giocare sul monitor di un PC tenendo in mano l'iPhone, proprio come il joystick della Wii, anzi meglio, perchè è wireless.

ipii.jpg

Solo un mese fa, avevo proposto a Robert Chin, sviluppatore di Apple e autore di Wikipanion, un sistema analogo "da suggerire in Azienda!", dandogli l'opportunità di farsi notare, se non altro.

Il nome in codice era iPii.

L'evoluzione, rispetto alla soluzione di SGN, è utilizzare iTunes come client per emulare il gioco. Il vantaggio maggiore sarebbe quello di aprire a migliaia di sviluppatori l'opportunità di produrre giochi compatibili con questo sistema, mettendo iTunes a confronto con la piattaforma di Nintendo nel mercato dei giochi e delle gaming platform.

Il cino-americano avrà vuotato il sacco al nemico?

Ecco un passo del KLOG della corrispondenza con Robert Chin.

This project aims to develop an Apple Game Platform without investing in new hardware devices, but only in software.

You know that Microsoft invested in Xbox, his first great HD investment. Now, someone gossips that Microsoft intends to acquire RIM to enter in to the device smartphone market.

I think Apple has the big opportunity to start on his game platform because Apple has already a great platform: it's the iPhone. What I mean is to use the iPhone to emulate Wii. This is why I label this project with the code name iPii. People can use iPhone's accelerometer to play special games on the computer, such as iGolf, iBowl, and so on, and all new games similar to what Wii can offer.

The idea is to use iPhone such as a wireless joystick, beyond the OS engine of course, so people can play games at home watching a bigger monitor (remember what I tell you about my vision: smartphone will replace notebook and home computer, people will have a great monitor at home and in the office, but not a notebook or a computer… thing about iMac or the new Led Cinema Display, these are what people will ask).

There are several ways to get this target, several architectures, but always without investing in new hardware.

At the beginning I thought to host games on to a web server in order to allow people play online (I remember your first start up, you know what I refer to). iPhone could be connected to the net and send commands to the server, where people may be registered. But I think user could have problems on performances, such as net performances, gaming performances, and so on. And more, people must be forced to use an Internet connection. World is going in this direction but perhaps it too early.

I think the right architecture needs a game client on the user computer. So the second step was to develop a game client to host games on the computer and connect this trough wireless system such as wi-fi or bluetooth. This client must be synch with the iPhone and his game portfolio. This client must emulate iPhone engine and follow commands sent by iPhone accelerometer.

The last step is to think this client as a new iTunes release. The new iTunes can host iPhone engine and emulate games trough wireless connection. So the new game platform requires only a new iTunes release and a new iPhone/iTouch firmware. Perhaps, also a new app, iPii, where parking target games in order to allow and authorize synching.

I think this opportunity will not represent for Apple a new market, of course, but can offer new service to people and increase sales of devices and software. This project, at least, can confirm and increase iTunes market ownership.

martedì 18 novembre 2008

Max 4G

htc_max_4g.jpg

Max 4G è il nuovo smartphone di HTC che brucia tutti sul tempo lanciando il primo telefonino predisposto alla rete Wi-Max. Questo significa fondamentalmente che potrebbe supportare una banda di 10 Mbps, quindi, scaricare video o musica on demand.

Max 4G ha uno schermo tattile di 3,8 pixel battendo di poco il già enorme schermo dell'iPhone che arriva a 3,5. A parer mio è proprio questo che potrebbre farlo competere con il melafonino, anche se a guardarlo bene è un po' quadrotto mentre Apple preferisce sempre un design più morbido.

HTC lancerà il suo nuovo prodotto in Russia entro questo mese. Ha già fatto accordi con 23 canali televisivi ed un database di oltre 50 mila brani musicali. Ha stretto un accordo commerciale anche con Yota il primo operatore a focalizzarsi sull'offerta di servizi basati su Wi-Max.

lunedì 17 novembre 2008

Effetto iPhone

Il sucesso dell'iPhone (10 milioni di pezzi venduti in 15 mesi) ha creato un eco tale sul mercato che anche le vendite di notebook Apple negli USA sono raddoppiate rispetto allo scorso anno: Apple oggi ha una quota di mercato pari al 17 per cento.

apple.jpg

Ormai Apple è sinonimo di cool o community cool. Forse lo è sempre stata. La differenza è che oggi è un fenomeno quasi di massa, una community enorme.

Chissa se Steve è veramente contento di tale diffusione o se in fondo rimpiange i tempi in cui era il re delle nicchie. Se è così, deve aver ceduto alle strategie aziendali per dare soddisfazione agli stakeholder. E che soddisfazione...

Pensate che alcuni veri fan di Apple temevano che in Italia il nuovo iPhone 3G potesse essere venduto a pochi euro, perchè sarebbe diventato il telefonino di tutti. Essere cool, evidentemente, non si lega tanto bene al concetto di mass market.

mercoledì 20 agosto 2008

Robert Chin

Ho appena contattato Robert Chin, autore di Wikipanion, un'applicazione per iPhone per la visualizzazione di Wikipedia sul melafonino.

wikipanion.gif

Robert ha 26 anni, è cino-americano, anche se la sua famiglia è da alcune generazioni di fatto residente negli Stati Uniti. A 17 anni, insieme ad un amico di 16, ha creato la sua prima piccola start up: utilizzando un server di rete, sever finanziato dal suo papà, ospitava giochi on-line pensati per il multi player. Dieci anni fa, questa idea era rivoluzionaria e di successo, oggi infatti non si contano più le società che fanno altrettanto.

Robert, lo scorso anno, si è laurato in informatica a Chicago, quindi, è tornato in California, dove è cresciuto, per lavorare in Apple come sviluppatore.

Robert nel tempo libero continua a sviluppare proprie idee, in particolare, di applicazioni per il multimedia. In tutto ciò, ha rilascaito su App Store anche un'applicazione di grande successo per numero di download, Wikipanion, che è stata la prima del genere ad essere gratuita.

domenica 20 gennaio 2008

iPod Tocuh

Ho acquistato un iPod Touch della Apple.

apple-iphone-itouch.jpg

Devo dire che già la confezione regala un'esperienza entusiasmante. Sembra quasi di avere acquistato un gioiello. In effetti è proprio così, un gioiello di tecnologia, un concentrato di tecnologia, la migliore sul mercato. Credo che questa tecnologia sia proprio una novità assoluta del mercato. E' come se fosse arrivata dal futuro, improvvisamente.

Non ho preso un iPhone perchè ho una SIM aziendale, quindi probabilmente sarebbe poco utilizzato in tal senso. L'iPod Touch del resto è praticamente identico, gli manca solo la possibilità di usarlo come telefonino.

Non vi racconto quello che si può fare con questo oggetto, ma la sensazione di governarlo con lo sfioramento del dito è molto eccitante. Vi dico solo che mia figlia di due anni e mezzo ha imparato ad usarlo in soli tre giorni: guarda le foto, sceglie le playlist con le canzoni per bambini, apre le applicazioni per fare disegni col suo dito, gioca con pesci orsetti o hello kitty e tante altre cose.

Grande Steve!