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giovedì 21 marzo 2013

Ruzzle trucchi online


ruzzle.jpg

Ti piace vincere facile?

Con Ruzzle Cheater si può facilmente vincere a Ruzzle ma barando.. come? Ecco svelato il trucco.

  • Sfidare un amico e aspettare che abbia accettato la partita
  • Appena iniziato il match, fare un print screen della scacchiera tenendo premuti contemporaneamente il tasto home o lo spegnimento (questo primo trucco serve, almeno su iOS, a salvare una copia dello schermo nel rullino fotografico del telefono)
  • Subito dopo, ma se volete anche un attimo prima di iniziare il round, chiamarsi da un altro telefono (questo secondo trucco mette in pausa Ruzzle)
  • Usando il multitasking aprire il rullino fotografico e cercare l'immagine della scacchiera di Ruzzle
  • Aprire il sito Ruzzle Cheater quindi inserire tutte le lettere e tutti i moltiplicatori
  • Fare risolvere lo schema dal programma (questo è il terzo trucco)
  • Tornare su Ruzzle e riprendere la partita
  • Risolvere infine le parole utilizzando i suggerimenti di Ruzzle Cheater

sabato 5 gennaio 2013

vShare vs. Apptrackr


vshare.jpeg

Si è spento Apptrackr insieme ad Installous per scaricare le App su Iphone gratuitamente, ma parte un servizio nuovo, che ha lo stesso scopo e che forse è anche meglio congegnato. Il servizio permette di scaricare le App senza aggiungere codici o passaggi complicati. In questo momento ha i server un po' intasati ma quando la banda verrà potenziata sarà una degna alternativa al portale Apptrackr.

Il servizio funziona attraverso l'app vShare.

Prerequisiti: l'iPhone deve essere jailbraccato e bisogna aver installato Appsync utilizzando Cydia.

Per installare questa app si può andare sul sito http://v.appvv.com/en/ con l'iPhone per scaricarla ed installarla direttamente oppure si può andare sullo stesso sito col pc per scaricare il file ipa per poi sincronizzarlo con iTunes.

E' poi possibile installare vShare anche attraverso Cydia installando l'apposita Repo. Qui i passaggi:

1- Apriamo Cydia e facciamo tap nella sezione “Gestici”>Sorgenti.

2- Clicchiamo su “Modifica” (in alto a destra)>”Aggiungi”.

3- Aggiungiamo questo indirizzo web: http://www.cyhack.net/repo/

4- poi “Aggiungi repo”> “Aggiungi lo stesso”. Quindi torniamo a Cydia come richiesto.

5- Andiamo su “Cerca” e cerchiamo l’app che vogliamo aprire (ovvero vShare).

6- Cliccare su install.

Esiste infine anche l'app in italiano che si trova installando in Cydia la Repo "http://iphonedevices.net/repo".

lunedì 28 novembre 2011

Memo Guida Apptrackr

apptrackr.png

How to install ipa files on an iPhone or iPod Touch?

Step 1: Make sure your iPhone is jailbroken.

Step 2: Once your iPhone is jailbroken, go to Cydia > Manage > Sources > Edit > Add http://cydia.hackulo.us/ as a source. Tap Done.

Step 3: Once Hackulo.us has been added as a source, search for “AppSync” in Cydia. Install the version of AppSync that matches your iOS. For example if you are on iOS 4.0.2, you want to install AppSync for OS 4.0.

Step 4: Still in Cydia, search for Installous. Download and install the app. Installous is like an App Store for cracked apps.

Step 5: Reboot your iPhone.

Step 6: Go to Installous and search for cracked apps. Download and install them.

mercoledì 20 gennaio 2010

Mobnotes, The World Around You

Costa stai facendo? Dove lo stai facendo?

Sono le domande a cui risponde Mobnotes, l'applicazione tutta italiana di geolocalizzazione di stati, località ed eventi. Idea nata nel 2007 dalle menti di Chiristian e Gino, oggi è una startup che offre un sito web, anche mobile version, e applicazioni per smartphone compatibili con iPhone, Nokia e Android.

Citata tra le prime 5 applicazioni più popolari disponibili in Layar, migliore applicazione di Augmented Reality per iPhone, oggi Mobnotes concorre per vincere il Mobile Premier Awords al Mobile World Congress di Barcellona.

Attualmente è il social network che preferisco, anche rispetto ai blasonati Facebook e Twitter. Attuale, veloce, sempre con me.

martedì 15 settembre 2009

web Apps vs. client Apps

google-chrome-logo.jpgapp_store1.jpg

Le web app possono mettere in crisi la supremazia dei sistemi operativi, tant'è che già da tempo si progettano sistemi operativi web based. Oggi però non lo sta facendo un signore a caso, questo signore si chiama Google.

Google spinge molto in questa direzione, infatti, raramente rilascia applicazioni client. Mi vengono in mente GTalk, Google Earth, Picasa, ecc. Con quasi tutto il resto dell'universo Google, si può interagire attraverso il browser.

Adattare un'applicazione ad un sistema operativo costa molto di più che farlo per un Internet browser anche se oggi sul mercato i browser sono in numero superiore rispetto ai sistemi operativi. La portabilità di un'applicazione è un requisito essenziale per sviluppare economie di scala.

Google sviluppa un sistema operativo web based, Google Chrome OS, e rilascia applicazioni web based per desktop come per smartphone. La sua strategia è molto chiara.

Apple sa come difendersi.

Un tempo si poteva accedere ad una libreria di web app semplicemente digitando un indirizzo nel browser dell'iPhone. La libreria era sponsorizzata nel sito ufficiale. Oggi Apple punta esclusivamente al suo App Store, alle applicazioni client da scaricare nella home del telefonino.
Se iTunes in qualche anno si è affermato quale leader per il commercio della musica, oggi lo sta diventando anche per le applicazioni.

L'App Store rappresenta un canale di comunicazione quasi obbligatorio. Associare il proprio brand all'iPhone sostiene il business. Basta quindi fare un'applicazione, metterla nell'App Store e fare uscire qualche articolo. Il prodotto acquista immediatamente maggiore prestigio.
Non basta più fare un sito per smartphone, nessuno ci capita, nessuno se ne interessa. Tutti vogliono scaricare un'applicazione e tenerla nella home dell'iPhone. Per assurdo, molti siti si riciclano in applicazioni e non fanno molto di più che pubblicare le identiche informazioni che presenterebbero nel browser (Corriere, Gazzetta, ecc.).

Google Latitude, invece, è una web app che se aperta nel Safari non è per nulla diversa da un'applicazione client. La sua interfaccia è davvero stupefacente. Eppure, non scala le classifiche, nessuno ne parla, perché non compare nella vetrina dell'App Store.

Tutti i siti aperti in Safari si possono aggiungere come preferiti alla propria home, quindi apparire di fatto come ogni altra applicazione, anche Google Latitude.

Apple dunque sta remando contro le web app, perché sa come difendere la sua strategia di nicchia, i suoi prodotti, il suo futuro. Tutti avranno uno smartphone, come tutti, tempo addietro, ebbero un personal computer e, più di recente, un lettore mp3.

iTunes è un cavallo di troia.

Se pure dal punto di vista tecnologico Apple fa un passo indietro, anche questa volta ha saputo trascinare il mercato nel suo mondo dettando le regole del gioco, mentre tutti gli altri si industriano per inseguirla.

giovedì 20 novembre 2008

La musica di Nokia attacca iTunes

Anche in Italia apre il Nokia Muisc Store. L'offerta arriva a 4 milioni di brandi sia in download sia in streaming. I brani infatti si possono scaricare sul PC oppure da alcuni modelli di cellulari e smartphone.

L'iniziativa di Nokia è partita dal Regno Unito nel mese di settembre con una strategia mirata a preparare il terreno per le vendite natalizie dei suoi nuovi modelli di smartphone. Alla vendita dei telefonini, infatti, si promette un periodo gratuito di acquisti musicali o un buono in valore economico, anche in forma considerevole (fino ad un anno oppure fino a 100 euro!). Si capisce che Nokia non vuole guadagnare con la musica, almeno in questo momento, ma intende veicolare i sui device con la medesima tattica messa a punto da Apple.

Nokia intende attaccare Apple puntando alla leadership di iTunes quale portale di riferimento a livello mondiale per il download della musica. La differenza è che iTunes è un client su PC, mentre per Nokia il Music Store è un portale su web.

Quale migliore opportunità per Apple è oggi iPii, ovvero estendere iTunes al settore dei giochi elettronici trasformandolo in una sorta di game platform di solo software? Il tutto è basato solo sulle caratteristiche tecniche dell'iPhone, quindi, iPii avrebbe lo scopo principale di rafforzare il trend di vendite del melafonino oltre a difendere la leadership di iTunes.

mercoledì 19 novembre 2008

iPii vs. iFun, un mistero

Ieri SGN, società che sviluppa applicazioni per iPhone, come iGolf, ha lanciato un client che sfrutta l'iPhione per emulare la piattaforma di Nintendo Wii. Il software si chiama iFun e permette di giocare sul monitor di un PC tenendo in mano l'iPhone, proprio come il joystick della Wii, anzi meglio, perchè è wireless.

ipii.jpg

Solo un mese fa, avevo proposto a Robert Chin, sviluppatore di Apple e autore di Wikipanion, un sistema analogo "da suggerire in Azienda!", dandogli l'opportunità di farsi notare, se non altro.

Il nome in codice era iPii.

L'evoluzione, rispetto alla soluzione di SGN, è utilizzare iTunes come client per emulare il gioco. Il vantaggio maggiore sarebbe quello di aprire a migliaia di sviluppatori l'opportunità di produrre giochi compatibili con questo sistema, mettendo iTunes a confronto con la piattaforma di Nintendo nel mercato dei giochi e delle gaming platform.

Il cino-americano avrà vuotato il sacco al nemico?

Ecco un passo del KLOG della corrispondenza con Robert Chin.

This project aims to develop an Apple Game Platform without investing in new hardware devices, but only in software.

You know that Microsoft invested in Xbox, his first great HD investment. Now, someone gossips that Microsoft intends to acquire RIM to enter in to the device smartphone market.

I think Apple has the big opportunity to start on his game platform because Apple has already a great platform: it's the iPhone. What I mean is to use the iPhone to emulate Wii. This is why I label this project with the code name iPii. People can use iPhone's accelerometer to play special games on the computer, such as iGolf, iBowl, and so on, and all new games similar to what Wii can offer.

The idea is to use iPhone such as a wireless joystick, beyond the OS engine of course, so people can play games at home watching a bigger monitor (remember what I tell you about my vision: smartphone will replace notebook and home computer, people will have a great monitor at home and in the office, but not a notebook or a computer… thing about iMac or the new Led Cinema Display, these are what people will ask).

There are several ways to get this target, several architectures, but always without investing in new hardware.

At the beginning I thought to host games on to a web server in order to allow people play online (I remember your first start up, you know what I refer to). iPhone could be connected to the net and send commands to the server, where people may be registered. But I think user could have problems on performances, such as net performances, gaming performances, and so on. And more, people must be forced to use an Internet connection. World is going in this direction but perhaps it too early.

I think the right architecture needs a game client on the user computer. So the second step was to develop a game client to host games on the computer and connect this trough wireless system such as wi-fi or bluetooth. This client must be synch with the iPhone and his game portfolio. This client must emulate iPhone engine and follow commands sent by iPhone accelerometer.

The last step is to think this client as a new iTunes release. The new iTunes can host iPhone engine and emulate games trough wireless connection. So the new game platform requires only a new iTunes release and a new iPhone/iTouch firmware. Perhaps, also a new app, iPii, where parking target games in order to allow and authorize synching.

I think this opportunity will not represent for Apple a new market, of course, but can offer new service to people and increase sales of devices and software. This project, at least, can confirm and increase iTunes market ownership.

domenica 16 novembre 2008

Google Voice

L'applicazione Google per iPhone ha integrato nell'ultima versione il riconoscimento vocale per lanciare una ricerca. Attivata l'opzione "ricerca vocale", non bisogna premere alcun tasto, basta parlare al telefonino.

La ricerca, inoltre, è sensibile alla localizzazione del cellulare, infatti, come spiega il video sotto, la ricerca di inforamazioni, o video, si focalizza sulle città in cui è localizzato il dispositivo.

Non credo che tarderà molto l'esplosione del voice all'interno del mobile, come oggi lo è il touch screen. Non mi riferisco solo alla possibilità di impartire comandi, ad esempio per scrivere una mail, ma anche a ricevere informazioni mediante la sintesi vocale.

Per me questa è già una storia vecchia, una storia di vision.

martedì 30 settembre 2008

Wiki Suite per App Store

Ho suggerito a Robert Chin una strategia altenativa di sviluppo e commercializzazione di Wikipanion, applicazione per iPhone e iPod Touch.

Robert infatti offre gratuitamente la versione base, mentre chiede 4,99 dollari per la versione plus. Sinceramente, non mi è ancora chiaro quale sia la differenza fra le due versioni, sebbene abbia contribuito con alcune idee alla loro realizzazione. La versione gratuita è stata per diverso tempo nella top ten di App Store, quella a pagamento non so bene se sia mai stata acquistata.

Credo che Wikipanion dovrebbe rimanere semplice e snella, ma soprattutto gratuita. Robert dovrebbe poi sviluppare altre applicazioni costruite intorno al mondo Wiki, ma non tentare di inglobare il tutto dentro la sola Wikipanion. Le applicazioni migliori non sarebbero certo gratuite. Ad ogni modo, Robert dovrebbe offrire, con un prezzo promozionale, tutte le sue applicazioni wiki-based in un'unica soluzione, Wiki Suite.

wikimedia.jpg

Ecco alcuni passaggi del KLOG tratto dalla nostra corrispondenza.

- Wikipanion must remain easy and smart, because it's free and it will be free for ever (focus)

- Wikipanion will be one of the Wiki Apps Suite that will be not free (collection)

- It's means that what you think to develop and add to Wikipanion will be a new app (think different)

- Each Wiki App could be free or not but Wiki Suite will be chipper than each one alone (promotion)

- Example, if you think to develop something to allow creating content in to Wikipedia, it will be a new app (Wikipro)

- Some services, like "...", will be purchased separately after the free download of other Wiki Apps (server)

- Focus your creativity on something available only trough the mobile, like WikiMe, or can be useful on spare time (mobility)

mercoledì 20 agosto 2008

Robert Chin

Ho appena contattato Robert Chin, autore di Wikipanion, un'applicazione per iPhone per la visualizzazione di Wikipedia sul melafonino.

wikipanion.gif

Robert ha 26 anni, è cino-americano, anche se la sua famiglia è da alcune generazioni di fatto residente negli Stati Uniti. A 17 anni, insieme ad un amico di 16, ha creato la sua prima piccola start up: utilizzando un server di rete, sever finanziato dal suo papà, ospitava giochi on-line pensati per il multi player. Dieci anni fa, questa idea era rivoluzionaria e di successo, oggi infatti non si contano più le società che fanno altrettanto.

Robert, lo scorso anno, si è laurato in informatica a Chicago, quindi, è tornato in California, dove è cresciuto, per lavorare in Apple come sviluppatore.

Robert nel tempo libero continua a sviluppare proprie idee, in particolare, di applicazioni per il multimedia. In tutto ciò, ha rilascaito su App Store anche un'applicazione di grande successo per numero di download, Wikipanion, che è stata la prima del genere ad essere gratuita.