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sabato 5 gennaio 2013

vShare vs. Apptrackr


vshare.jpeg

Si è spento Apptrackr insieme ad Installous per scaricare le App su Iphone gratuitamente, ma parte un servizio nuovo, che ha lo stesso scopo e che forse è anche meglio congegnato. Il servizio permette di scaricare le App senza aggiungere codici o passaggi complicati. In questo momento ha i server un po' intasati ma quando la banda verrà potenziata sarà una degna alternativa al portale Apptrackr.

Il servizio funziona attraverso l'app vShare.

Prerequisiti: l'iPhone deve essere jailbraccato e bisogna aver installato Appsync utilizzando Cydia.

Per installare questa app si può andare sul sito http://v.appvv.com/en/ con l'iPhone per scaricarla ed installarla direttamente oppure si può andare sullo stesso sito col pc per scaricare il file ipa per poi sincronizzarlo con iTunes.

E' poi possibile installare vShare anche attraverso Cydia installando l'apposita Repo. Qui i passaggi:

1- Apriamo Cydia e facciamo tap nella sezione “Gestici”>Sorgenti.

2- Clicchiamo su “Modifica” (in alto a destra)>”Aggiungi”.

3- Aggiungiamo questo indirizzo web: http://www.cyhack.net/repo/

4- poi “Aggiungi repo”> “Aggiungi lo stesso”. Quindi torniamo a Cydia come richiesto.

5- Andiamo su “Cerca” e cerchiamo l’app che vogliamo aprire (ovvero vShare).

6- Cliccare su install.

Esiste infine anche l'app in italiano che si trova installando in Cydia la Repo "http://iphonedevices.net/repo".

venerdì 5 dicembre 2008

LCD touch screen

Hp ha reso noto che nei prossimi 18 mesi lancerà una linea di notebook touch screen. Intanto, fa le prove tecniche e commerciali con la linea IQ di personal computer touch screen. Si tratta di monitor LCD che integrano tutte le componenti di un PC.

Ecco il link al video dimostrativo.

hp_touchsmart_1.jpg

Al momento, HP offre una speciale applicazione per gestire contenuti multimediali e funzionalità di social networking.

Non è detto che Hp voglia attendere l'uscita di Microsoft Windows 7, il nuovo sistema operativo che supporterà il touch screen. Di certo non si metterà a sviluppare un OS, ma tirerà fuori dal cilindro un'applicazione certamente accattivante.

Anche Apple pare si stia muovendo nella stessa direzione.

In fondo sono proprio gli utenti a muoversi verso questa soluzione, forse senza saperlo, ma l'interesse crescente e le stesse vendite la dicono lunga.

IMHO - Mi piace immaginare uno smartphone che apre il mondo al personal computer di casa, o dell'ufficio, attraverso la sua connessione ad internet. Ma il personal computer è solo un monitor touch screen, non è un vero computer. La connessione accede ad un account remoto dove gira Windows 7, o qualsiasi altro OS concepito per il touch screen, magari open source, magari la versione completa dello stesso OS che gira sullo smartphone...

martedì 25 novembre 2008

Perchè SLIDE ?

Esplodono le vendite di notebook "molto portatili", con schermi da 8 o 10 pollici, leggeri e sottili, e adesso, con predisposizione per SIM 3G. Si tratta del nuovo HP Mini 1000, che sotto l'alloggiamento della piccolissima batteria può accogliere una SIM, proprio come fosse un cellulare.

hp-mini-hands-top-002.jpg hp-mini-1000-sim-slot-600.jpg

Ormai è in corso nel mondo della mobility una rapida convergenza tra notebook e smartphone. Il futuro che ci aspetta mette insieme tante tecnologie diverse che corrono nella stessa direzione. Tra smartphone e notebook ne spunterà uno solo, oppure qualcosa di nuovo che deve ancora venire.

Nella foto del Led Cinema Display di Apple c'è una grande verità. Basta sostituire al mac uno smartphone, magari l'iPhone 4G. A casa, in ufficio, al bar basterà quindi collegare il proprio piccolo dispositivo ad un grande monitor.

apple_led_cindisp.jpg

Qualcuno sarà nostalgico della vecchia tastiera. Anche alcuni produttori di smartphone di ostinano a proporre tastierini slide che slittano per magia da sotto lo schermo. Per quei dispositivi che ne sono sprovvisti, alcuni estremisti sviluppano tastierini fatti in casa da agganciare alla meno peggio a quello che considerano un mezzo telefonino.

Nella nuova architettura non ci sono nè tastiere nè mouse.

I grandi monitor sono touch screen, i sistemi operativi sono riscritti per girare su Internet, applicazioni e dati sono condivisi e sincronizzati tra web server e smartphone. La nuova architettura parla la nostra lingua e ci capisce, quindi, non ha bisogno di dieci dita che battono su una tastiera. La nuova tecnologia anticipa le nostre richieste perchè impara grazie a sistemi di intelligenza artificiale, magari attraverso i nostri gesti o dal nostro umore.

sabato 22 novembre 2008

Totally Pushing

Il blackberry ha introdotto nel mercato del mobile il concetto di tariffa flat grazie alla sua teconologia basata sul push delle email. Si paga un tot al mese per ricevere illimitati messaggi di posta elettronica in tempo reale.

Oggi la tariffa flat è quasi obbligatoria per la mole di servizi che i provider offrono sulla rete mobile, non vale solo per le email. Sarebbe impensabile pagare per ogni singolo bit scambiato, si diventerebbe scemi oltre che poveri. La cosa più ovvia è legata alla possibilità di navigare su Internet, e ho detto tutto.

Una volta accettato il compromesso della tariffa flat, si ha la sensazione di avere il mondo in mano, ed è molto difficile tornare indietro.

Normalmente le tariffe flat accessibili alle tasche comuni hanno delle limitazioni, ad esempio sul numero di SMS inviabili, o sllo stesso traffico dati in generale: 1 Gb, 2Gb, 5Gb, ecc.

Le statistiche dicono che negli Stati Uniti il traffico di SMS è aumentato. Certo! Mi viene da pensare che chi ha 100 SMS al mese compresi nella tariffa flat prova a spedirli tutti. Quindi, quanti di questi SMS sono realmente e singolarmente pagati dagli utenti? Credo che chi finisce il gruzzoletto di SMS gratuiti preferisca inviare una mail piuttosto che sborsare anche pochi centesimi, il costo è certamente minore. Ed è proprio quello che succede negli Stati Uniti, un grande bisono di push delle email, in modo da emulare la velocità degli SMS.

Eppure, quando lo scenario sembra essersi delineato, Internet è lì, pronto a stupirci ancora e a rimescolare tutte le carte. Oggi si diffonde un altro fenomeno: Facebook, o più in generale il social network. I ragazzi usano Facebook per mandarsi i messaggi. Facebook ha sostituito (in parte) il vecchio account di posta elettronica, come hotmail, gmail, aol, ecc.

Prorio in questi giorni, AOL ha rilasciato la versione Beta di Funambol per la sincronizzazione di rubrica e calendario. Non sarà che invece punti a muovere qualche passo proprio verso il pushing delle email sul telefonino?

Tuttavia, Facebook è di fatto un exchange portal che non si limita solo ai semplici messaggi di posta, questo è l'ultimo delle sue features. Facebook è lo snodo per condividere le proprie esperienze, lo stato d'animo, foto, video, tag, gruppi, idoli, ecc.

Facebook ha fatto impazzire generaioni intere, nel senso che non si può fare a meno di andare a vedere con grande frequenza cosa sta succedendo ai propri contatti.

Non ci vuole molto per capire che il push non si può limitare alla posta elettronica, ma può e dovrà incorporare anche tutte le forme di comunicazione che i social network immetteranno nella rete.

martedì 30 settembre 2008

Wiki Suite per App Store

Ho suggerito a Robert Chin una strategia altenativa di sviluppo e commercializzazione di Wikipanion, applicazione per iPhone e iPod Touch.

Robert infatti offre gratuitamente la versione base, mentre chiede 4,99 dollari per la versione plus. Sinceramente, non mi è ancora chiaro quale sia la differenza fra le due versioni, sebbene abbia contribuito con alcune idee alla loro realizzazione. La versione gratuita è stata per diverso tempo nella top ten di App Store, quella a pagamento non so bene se sia mai stata acquistata.

Credo che Wikipanion dovrebbe rimanere semplice e snella, ma soprattutto gratuita. Robert dovrebbe poi sviluppare altre applicazioni costruite intorno al mondo Wiki, ma non tentare di inglobare il tutto dentro la sola Wikipanion. Le applicazioni migliori non sarebbero certo gratuite. Ad ogni modo, Robert dovrebbe offrire, con un prezzo promozionale, tutte le sue applicazioni wiki-based in un'unica soluzione, Wiki Suite.

wikimedia.jpg

Ecco alcuni passaggi del KLOG tratto dalla nostra corrispondenza.

- Wikipanion must remain easy and smart, because it's free and it will be free for ever (focus)

- Wikipanion will be one of the Wiki Apps Suite that will be not free (collection)

- It's means that what you think to develop and add to Wikipanion will be a new app (think different)

- Each Wiki App could be free or not but Wiki Suite will be chipper than each one alone (promotion)

- Example, if you think to develop something to allow creating content in to Wikipedia, it will be a new app (Wikipro)

- Some services, like "...", will be purchased separately after the free download of other Wiki Apps (server)

- Focus your creativity on something available only trough the mobile, like WikiMe, or can be useful on spare time (mobility)

mercoledì 20 agosto 2008

Robert Chin

Ho appena contattato Robert Chin, autore di Wikipanion, un'applicazione per iPhone per la visualizzazione di Wikipedia sul melafonino.

wikipanion.gif

Robert ha 26 anni, è cino-americano, anche se la sua famiglia è da alcune generazioni di fatto residente negli Stati Uniti. A 17 anni, insieme ad un amico di 16, ha creato la sua prima piccola start up: utilizzando un server di rete, sever finanziato dal suo papà, ospitava giochi on-line pensati per il multi player. Dieci anni fa, questa idea era rivoluzionaria e di successo, oggi infatti non si contano più le società che fanno altrettanto.

Robert, lo scorso anno, si è laurato in informatica a Chicago, quindi, è tornato in California, dove è cresciuto, per lavorare in Apple come sviluppatore.

Robert nel tempo libero continua a sviluppare proprie idee, in particolare, di applicazioni per il multimedia. In tutto ciò, ha rilascaito su App Store anche un'applicazione di grande successo per numero di download, Wikipanion, che è stata la prima del genere ad essere gratuita.