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venerdì 24 maggio 2013

martedì 30 aprile 2013

Torte in corso - Real Time

Aprile 2013, Torte in corso con Paola Prandi e Renato Ardovino, Cake Designer

Part 1

Part 2

sabato 9 marzo 2013

Fuori Menu - Real Time

5 Marzo 2013, in onda su Real Time a Fuori Menu con Paola Prandi e Roberto Ruspoli

Fuori Menu - Real Time from Paola Prandi on Vimeo.

sabato 21 aprile 2012

iTV

itv.jpeg

Apple deciderà di entrare nel mercato delle TV solo quando avrà trovato un modo per cambiare quello stesso mercato. Apple infatti non lancia solo dei prodotti ma studia una strategia per cambiare il modello di ricavo dei vendor e le decisioni di acquisto dei consumatori. La strategia gli consente di cogliere di sorpresa i competitor e guadagnare in poco tempo una fetta considerevole del mercato e non una fetta a caso, ma la fetta più profittevole.

Non sono in grado di prevedere quale possa essere la strategia di Apple per il mercato delle TV. Se lo fossi magari avrei anche una mia azienda quotata in borsa con azioni scambiate ad un valore cento volte quello della Fiat. Mi piace immaginare però che per il modello di ricavo la Apple potrebbe fare accordi commerciali con grandi player, ad esempio Sky o Disney, mentre per i consumatori potrebbe stupire ancora in tecnologia e software magari integrando una piattaforma di videogame a comando vocale e/o gestuale.

Ma non basta. Dovrebbe essere qualcosa di inimmaginabile. Si sa infatti che Steve Jobs fosse molto interessato alle TV ma chissà se avrà fatto in tempo a razionalizzare e trasferire la sua idea visionaria prima di salutarci.

Think Different.

mercoledì 9 novembre 2011

Lumen

Tra qualche iPhone, mi aspetto un proiettore integrato. E un'altra rivoluzione si annuncia...
Questa custodia è di BrookStone e costa 230 dollari.

custodia_proiettore.jpg

venerdì 24 giugno 2011

Cloud targeting

iPhoto Library.jpg

Vision :

Cloud computing: A fundamental landscape change. "We've spent the past 40 years putting technology inside the enterprise and we're going to spend the next 20 years ripping it out."

Considerazione davvero interessante e ironica allo stesso tempo. Ce ne sono altre interessanti, però meno ironiche, nell'intervista a Bill Gurley qui.

Per una volta avere la testa tra le nuvole porta sulla buona strada. Anche Steve Jobs consiglia di essere "folli" nei suoi discorsi ai giovani. Ed è proprio come si viene considerati se si prova a parlare seriamente di cloud nelle aziende che investono milioni in server. E se poi sei in Italia... Beh in effetti è un po' presto per cambiare rotta drasticamente, ma forse qualche piccola sperimentazione andrebbe fatta, da tutti.

Ho comprato un ipod touch, un mac book pro, un apple tv, un time capsule e un iphone. Ho comprato quindi anche tanta memoria. Ho la musica, le foto e i video sul mac book pro, quindi le sincronizzo, ovvero le copio, su ipod, apple tv e iphone, in più faccio il back up sulla time capsule. Significa che la stessa foto, l'identica foto, è presente su 5 dispositivi. La posta elettronica invece solo su 3, ma non solo le mail, anche l'applicazione di posta.

Ho comprato la time capsule per vedere i film sulla tv attraverso la apple tv. La apple tv legge in wifi i film sulla time capsule e li spara sulla tv. All'inizio ho anche scaricato qualche film dalla rete e li ho messi ordinati nella time capsule, pronti per andare in tv. Poi ho scoperto che dopo averli scaricati li vedevo una sola volta, anzi neanche. Ho una montagna di film nella time capsule che non ho mai visto e mai vedrò.

Ho capito che scaricare film dalla rete e metterseli ordinati nel proprio hard disk non è poi tanto diverso da accatastare montagne di VHS sull'armadio. Che fine hanno fatto quelle cassette? Che fine faranno gli hard disk domestici? O quale uso ne faremo..

I film sono tutti in rete e non c'è bisogno di scaricarli per vederli, basta lo streaming diretto, in tempo reale. Se un film ti piace tanto, allora fai lo streaming tutte le volte che vuoi. C'è chi li guarda in treno, ma questa gente vive in treno? Bah..

Se penso ai software che vendo alle aziende, perché me li chiedono, mi rendo conto che siamo veramente lontani dal cloud e questi prossimi 20 anni, che sembrano un'eternità, forse non basteranno.

giovedì 4 marzo 2010

La convergenza delle reti

Essere connessi sempre significa sottoscrivere per lo meno tre abbonamenti diversi. Un abbonamento ADSL per la casa, uno 3G per lo smartphone, uno per la chiavetta USB da attaccare al notebook.

Tempo fa avevo deciso di fare economia eliminandone uno, quello ADSL, in quando potevo usare la chiavetta H3G anche in casa. Poi ho capito di poter eliminare pure la chiavetta sfruttando il tethering del mio iPhone. Il tethering con TIM è incluso nella tariffa flat, quindi non richiede costi aggiuntivi.

La verità è che la rete 3G offre una banda effettiva davvero scadente. E' già satura per i miei gusti e pare stia scoppiando. Per questo ho già fatto un passo indietro. Ho rinunciato al 3G per sfruttare la rete EDGE, che se non altro consuma la metà della batteria del telefonino. Resta il fatto che l'utilizzo in tal senso è fortemente limitato, scoraggiante.

Per tutto questo torna in voga la rete ADSL. Rispetto ad un anno fa, tutti gli operatori hanno finalmente inserito la chiavetta USB nel proprio portafoglio di offerte ADSL. Quasi sempre però c'è da pagare qualcosa in più e questo non va mica tanto bene. Inoltre, si tende a tenere separati nelle offerte i tre servizi di sempre: voce, tv, dati. Se poi aggiungiamo la componete che distingue rete fissa da rete mobile, otteniamo una matrice di confusione grazie alla quale solo gli operatori continuano a guadagnarci.

matrice isp.png

Cosa mi serve? Tutto, ovviamente. Mettendo 20 euro in ogni quadrante, la somma fa 120, al mese. Per fortuna le offerte non sono proprio così sconsiderate, ma neanche tanto lontano dall'algebra, anche perchè per alcuni quadranti bisogna sborsare più di 30 euro per un servizio full e flat.

Per quel che mi riguarda c'è un solo quadrante che potrebbe includere tutti gli altri: è quello DATI e lo vedo sul mobile. Ciò che vedo esiste e si chiama Internet Mobile. Gli altri quadranti sopravvivono ancora, forse per ragioni commerciali, forse per vincoli tecnologici. E poi perchè ci sono aziende molto forti che continuano ad innovare l'offerta e le tecnologie nella direzione che le vede protagoniste, non sempre nella logica della convenienza per il consumatore.

In questo momento non si può rinunciare al servizio ADSL in casa, il mobile non è performate e andrà peggiorando. Il voip è ostacolato dagli operatori telefonici, il video on demand è ostacolato dai broadcaster. Tuttavia il mercato saprà fare le sue scelte e qualche grande azienda, che butterà un occhiata al futuro, saprà accompagnare l'innovazione e il cambiamento nella direzione giusta.

Il nuovo standard LTE, detto anche 4G, è una risposta incoraggiante in questo senso. Oggi però si fanno sentire solo le aziende che si attrezzano per produrre chip in grado di supportare la nuova tecnologia sugli smartphone per download fino a 100/150 Mbps. Aimè, se le antenne non garantiranno un servizio distribuito altrettando performante, non ci sarà proprio nessun cambiamento.

venerdì 11 gennaio 2008

Ciak Pop

Oggi la SIAE ha registrato il mio nuovo programma televisivo, Ciak Pop. Si tratta di un format innovativo perchè fonde due format già esistenti: fiction e reality show. Si potrebbe dire che il format sia un talent show ambientato nel segmento della recitazione cinematografica.

Lo scopo è avvicinare maggiormente il pubblico alla fiction, o meglio, ai protagonisti dalla fiction, e rispolverare in maniera innovativa il genere del reality.

Genere: Fiction/Reality
Frequenza: settimanale
Puntate: 12
Durata per puntata: 120 minuti
Fascia oraria: prima serata
Target: ragazzi, adulti, famiglie

Descrizione: Il format è rappresentato da un Reality Show (Talent Show) costruito intorno al genere Fiction. La fiction ha una durata di dodici episodi. Ciascun episodio deve essere girato in una settimana e proiettato in prima serata. La trasmissione in prima serata, oltre alla proiezione dell'episodio, prevede una parte di intrattenimento secondo lo schema del reality show. I protagonisti della fiction sono anche i concorrenti del reality show, per questo, è previsto un gioco ad eliminazioni con elezione finale di un vincitore. La trama della fiction è scritta dal pubblico puntata dopo puntata attraverso la manifestazione di una preferenza.