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mercoledì 16 settembre 2009

Andrea Pontremoli al Venice Session

andrea_pontremoli.jpg

Delizioso intervento di Andrea Pontremoli al Venice Session.

Chi è Andrea Pontremoli - In IBM dal 1980 al 2007, all'inizio come semplice Tecnico di Manutenzione fino al giugno 2004, quando viene nominato Presidente e Amministratore Delegato IBM Italia. Nell'ottobre del 2007 lascia l'incarico di Presidente e Amministratore Delegato di IBM Italia e accetta una nuova sfida, affiancando l'ing. Gian Paolo Dallara alla guida della Dallara Automobili, azienda storica di Varano de' Melegari, in provincia di Parma, in Valceno, che vanta un invidiabile palmares di successi raccolti in tutto il mondo.

Qui il link alla pagina ufficiale.

martedì 26 maggio 2009

Critical City

CriticalCity - TechGarage Pitch from Staff CriticalCity on Vimeo.

Critical City vince alla grande Techgarage 2009. Si è aggiudicata infatti tutti i premi della business competition: premio della rete, premio di Wired, premio della giuria di Techgarage. Critical City è stata anche premiata qualche tempo fa all'interno del progetto Kublai.

Critical City è un social network che ha come mission quella di migliorare le nostre città, con la scusa di organizzare un gioco dove gli utenti propongono delle iniziative, missioni, che trovano forma nelle strade, nei palazzi, nei parchi, nel territorio. Tutti possono proporre un progetto, tutti possono partecipare per realizzarlo.

Critical City incarna dunque perfettamente lo spirito di Kublai, per certi aspetti sorpassandolo.

Critical City ha una mission molto ambiziosa. Avrà successo se saprà stimolare le persone ad essere proattive, pragmatiche, concrete. Alcune persone sono così di natura, però sono poche secondo me. La scusa del gioco può essere un primo incentivo, ma non credo che basterà. Entrerà presumibilmente in gioco la pubblica amministrazione, attraverso i comuni, le province, le regioni.. allora la questione si farà più autorevole, anche di portata superiore. Ci si augura infatti che le iniziative siano sempre più ambiziose, fino a toccare scopi nazionali, o addirittura internazionali. Bello.

Nel frattempo si vivono piccole storie, intriganti.

Qui in Brera a Milano, da anni alcuni artisti di strada si ritrovano di notte per mettere in piedi strane decorazioni metropolitane. Al mattino le persone "comuni" che escono di casa per andare al lavoro restano a bocca aperta dalla meraviglia, ma soprattutto perchè queste piccole opere riescono a rompere gli schemi e la quotidianità.

venerdì 6 marzo 2009

Working Capital

Si è svolta la conferenza stampa per il lancio del progetto Working Capital, il fondo di corporate venture capital sponsorizzato da Telecom Italia.

L'evento è iniziato con una tavola rotonda i cui partecipanti, Bernabè (AD telecom italia), Dettori (Dpixel), Barberis (DADA), hanno raccontato le loro storie e le motivazioni alla base di questa iniziativa. La discussione è stata moderata, in maniera squisita e preziosa, da Riccardo Luna, direttore di Wired Italia.

Successivamente, se pure un po' alla svelta, è stato presentato il progetto.

Dpixel, quindi Gianluca Dettori, farà da Advisor cioè selezionerà e sponsorizzerà i migliori progetti che andranno poi seguiti e incubati, secondo diverse formule, in Telecom Italia.

Il fondo Working Capital nasce per il sostegno di iniziative Web 2.0 e finanzierà una quarantina di startup mettendo a disposizione nel complesso 5 milioni di euro in due anni.

Due considerazioni:

  • Bisogna riconoscere un grandissimo ringraziamento a quegli imprenditori che si concedono il tempo per voltarsi indietro e sostenere le giovani startup. Nonostante il loro successo, non si chiudono a difesa dei loro feudi ma tendono una mano, si rimettono in gioco, mettono a disposizione la loro esperienza.
  • Qualche settimana fa, Twitter, la prima e più importante piattaforma di micro blogging, ha ricevuto una nuova trance di liquidità per 35 milioni di dollari (si arriva quindi a 50 nel complesso). Twitter non fa ricavi eppure nel suo business plan ce ne devono essere davvero molti a budget. Ebbene, come fa una piccola startup italiana a competere con i mostri della silicon valley? E non mi riferisco solo al fatto che i 5 milioni di euro di Working Capital, spalmati su 40 idee, sembrano briciole. Mi fa rilettere il fatto che in silicon valley vedono molto più lontano, sia chi finanzia, sia chi concepisce e realizza la vera innovazione del web, quella che fa eco nel mondo intero.

mercoledì 25 febbraio 2009

One Startup. 60 Seconds. Go!

Segnalo un iteressante spazio web dedicato alle giovanissime startup.

One start up. 60 seconds. Go!

In questo sito si possono registrare elevator pitch in formato video di non oltre 60 secondi. Si possono poi lasciare commenti e giudicare la performance degli atri starter. Una piattaforma web 2.0 sui progetti web 2.0.

E' interessante soprattutto per trovare qualche spunto per esercitarsi e preparare incontri di speed dating o elevator pitch con venture capital, business angel o altri incubarori di imprese.

I tre minuti dello speeddatingmilano organizzato da Emil di Startupbusiness, infatti, sembrano un'eternità a confronto. Emil non scherzava quando ha sparso la voce che per il prossimo evento pensa di organizzare speed dating di soli 2 minuti.

L'esempio del video sotto è incredibile, dura solo 12 secondi.. non a caso.

giovedì 12 febbraio 2009

Speeddatingmilano

Il titolo del post in oggetto è il TAG ufficiale dell'evento che oggi si svolgerà a Milano presso Palazzo Giureconsulti. L'evento è organizzato da Emil Abirascid e rappresenta il primo appuntamento fisico scaturito dall'iniziativa Startupbusiness, interessante e innovativo business network.

La grande novità dell'evento, oltre alla formula speed-dating grazie alla quale le startup potranno presentarsi a rotazione con uno spazio di 3 minuti per turno, è che dall'altra parte del tavolo non ci saranno solo venture capital, ma altri enti finanziatori, o potenziali finanziatori, a cominciare dalle imprese.

Per questo, l'evento centra perfettamente la mission del network, quindi, è doveroso riconoscere un grande merito ad Emil per la sua innovatività ed il suo impegno.

Qui il link alla pagina dell'evento.

sabato 6 dicembre 2008

Startupbusiness.it

Da qualche giorno sono entrato a far parte del nuovo network Imprese e Start up - startupbusiness.

StartupB.jpg

Dopo la nascita di First Generation, che risale ormai a quasi due anni fa, a parer mio Startupbusiness è forse la più bella iniziativa che sia nata negli ultimi mesi, almeno secondo il mio personale concetto di nuova business community.

Come 1GN, Startupbusiness è molto vicina alle nuove idee, al mercato delle idee, quindi, offre una grande opportunità per scoprire il sommerso del potenziale innovativo italiano.

La cosa che più mi trova d'accordo è il modo con cui il network intende avvicinare le idee innovative ai potenziali acquirenti: le imprese. Si afferma dunque un modello di collaborazione dove il ventur capital potrebbe addirittura restare a guardare, mentre nascono collaborazioni dirette tra innovatori e aziende incubatrici.

Nel caso di Startupbusiness, in verità, l'idea deve essere già star up, nel senso di azienda costituita, magari anche già presente sul mercato e ancor meglio se con qualche cliente affermato che testimoni la bontà del suo business.

L'iniziativa è firmata Emil Abirascid, giornalista e importante promotore del motore innovativo italiano. Un punto di riferimento da prendere d'esempio e seguire con attenzione: qui l'accesso alle preziose risorse che mette a disposizione.

Ecco invece un video per capire meglio chi sia Emil attraverso una breve espressione della sua idea di innovazione.

giovedì 13 novembre 2008

MTB Venture Camp Venezia

Stralcio di KLOG tratto dai commenti del post di Luigi Orsi Carbone "Panel di imprenditori al Venture Camp MTB di Venezia".

Il post di Luigi prende spunto dal Mind the Bridge Venture Camp di Venezia dove ha moderato un panel di imprenditori di successo di prima generazione: Stefano Quintarelli (I.Net), Paolo Barberis (Dada), Roberto Siagri (Eurotech) e Marco Corradino (Volare Gratis).

  1. Ho seguito in differita parecchi panel del meeting, questo in particolare. Ho potuto apprezzare ancora una volta il tono incoraggiante di queste persone, incredibili, che hanno saputo andare oltre la barricata del sistema Italia, e anche oltre loro stessi. Mi mancava tutto questo, da quando 1GN ha subito una frenata inaspettata quanto sconfortante. Quelli come me che vi guardano dall'altra parte della barricata hanno ancora bisogno del suo spirito, del suo approccio, della sua umiltà. Senza 1GN la business community è tutta dall'altra parte. Scriverò questo anche a Marco, perchè ho avuto l'impressione che tale arresto coincida con la sua dipartita, o poco dopo.

    Comment by paolo - November 12, 2008

  2. mi dispiace ma purtroppo per quelli come me di quà della barricata va trovato anche il tempo per fare!

    Comment by Luigi Orsi Carbone - November 13, 2008

  3. Hai tutta la mia ammirazione, ma questo lo sai già. Stare di là è un merito, anzi, posso immaginare che restare di là lo è ancora di più. Doppio merito, doppia ammirazione!

    Comment by paolo - November 13, 2008

mercoledì 15 ottobre 2008

Statistiche AIFI - I semestre 2008

AIFI - Associazione Italiana del Private Equity e Venture Capital

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Raccolta

La raccolta di fondi di investimento nel primo semestre del 2008 ha registrato una flessione considerevole rispetto al primo semestre dell'anno precedente: 914 milioni di euro contro 1489 (-38%). Il 2007 del resto aveva registrato un record superando di poco i 3 miliardi di euro, ma la previsione per il 2008 può far solo sperare di superare i 2 miliardi: difficilmente il 2008 raggiungerà il 2006.

Dove sono finiti i soldi disinvestiti dalle borse?

Le ragioni nei numeri:

  • drastica riduzione dei finanziatori esteri rispetto ai nazionali (dal 57% al 22% della forchetta)
  • drastica riduzione dei fondi di fondi e dei fondi pensione soprattutto nazionali

La raccolta sembra sempre più orientata alla formula Expansion mentre il Buy-out si riduce, probabilmente in vista dei rischi recessione, che allungherebbero i tempi di uscita.

Investimento

Gli investimenti, al contrario della raccolta, nel primo semestre del 2008 sono aumentati del 45% arrivando a 2772 milioni di euro. La stima di chiusura fa sperare che in questo anno si potranno superare i 5 miliardi di euro, a meno che non si esauriscano le casse.

Beh, se la raccolta mantiene questo trend negativo mentre gli investimenti continuano a bruciare le cassa, nei prossimi anni, forse già nel 2009, non ci sarà più tanto da investire...

Anche l'orientamento dell'investimento è contrastante rispetto a quello della raccolta, almeno in valore economico. Sebbene la raccolta si concentri sull'Expansion, gli investimenti in valore si focalizzano di gran lunga sul Buy-out. Se però si prende come riferimento l'investimento medio per operazione, i conti tornano: il rischio di vedersi allungare i tempi di recupero vengono spalmati su tanti piccoli investimenti.

Altre osservazioni:

  • L'unico target di investimento che cresce sia in numero di operazioni sia in valore è la formula Early-stage
  • Il numero degli investimenti in società high-tech ha una percentuale molto alta rispetto al totale dei settori, ma il valore per singola trasazione è sempre più ridotto

mercoledì 10 settembre 2008

Bamboccioni o Temerari

Ho assistito al dibattito sul tema dell'imprenditoria. Sfondo del dibattito è stato l'Ottagono della Galleria Vittorio Emanuele II, accanto al Duomo di Milano. Erano presenti cinque giovani imprenditori a confronto: Paolo Barberis, Fabio Cannavale e Fabrizio Capobianco, soci 1GN, oltre a Giorgio D'Amore e Matteo Tiberi giovani imprenditori di successo.

Ho finalmente conosciuto il grandissimo Capobianco, detto Capo, dalle immancabili bretelle ed una empatia senza confronti. Fabrizio è fondatore di Funambol, una società di successo che produce e commercializza un software per cellulari per il pushing delle email. Particolarità della società è che ha sede in Silicon Valley, ma mantiene il laboratorio tecnico in Italia, a Pavia. Sono assiduo frequentatore del suo blog Mobile Open Source, interessantissimo per chi scommette sul futuro del mobile.

Ho scambiato anche alcune battute con D'Amore sul tema dell'incubazione delle start up nelle aziende. Giorgio, uomo indubbiamente brillante, è presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Assolombarda. Il suo orientamento all'incubazione delle idee in azienda è di fatto concentrata all'interno delle aziende associate. La sua associazione promuove infatti l'iniziativa Venture Community, che mette in contatto gli imprenditori all'interno del network.

Ho agganciato infine Paolo Barberis, fondatore e chairman di Dada. Lo definirei un possente vichingo oppure un ex surfista californiano: grande presenza, abbronzato da Maldive, lunghi capelli biondi, occhi furbi, profondi. Una persona accogliente, generosa. A Paolo, mio omonimo, mi piacerebbe proporre un progetto per realizzare il social network Kloggies.

giovedì 28 febbraio 2008

Profilo 1GN

Profilo tratto dal First Generation.

FTpaolo1GN.jpg

Chi sono

Paolo Savini, ingegnere gestionale.

Mi occupo di consulenza aziendale nell'ambito di progetti di riorganizzazione, revisione dei processi e information technology.
Negli ultimi due anni mi sono specializzato nel settore retail, core bussiness di Wincor Nixdorf, l'azienda per cui lavoro. Precedentemente, in KPMG, mi sono occupato anche di aziende industriali.

A cavallo della laurea scrissi il mio primo business plan, con l'ambizione di creare una mia azienda. La bolla speculativa per la new economy stava già scricchiolando e molti progetti interessanti furono accantonati prima di trovare un valido finanziatore. Nonostante tutto, ricordo quell'esperienza con piacere e nostalgia, perchè non mi sono mai più sentito così vivo.

Da allora sogno di avere una seconda opportunità, riaccendere la passione per il lavoro, per le relazioni, per le iniziative.

Fino ad oggi mi sono limitato a collezionare svariate idee, alcune delle quali mi hanno spinto ad abbozzare business plan, altre sono rimaste allo stato embrionale.

Sento di dover spezzare le catene.

mercoledì 27 febbraio 2008

First Generation Network

Oggi mi sono registrato al network First Generation.

1GN e' un network no-profit composto da imprenditori di prima generazione, innovativi e dedicati alla crescita, e figure professionali unite dal comune interesse per lo sviluppo della cultura e dell'ecosistema imprenditoriale.

Sono molto interessanti le video interviste agli imprenditori del network perchè vengono raccontati in maniera assolutamente umana quali furono i primi passi di ciascuna iniziativa imprenditoriale.