giovedì 25 dicembre 2008

iPhone vs. Netbook

Il mercato dei portatili ha superato quello dei desktop. Questo risultato non è una sorpresa, era facilmente prevedibile, basti pensare alle prestazioni, ai prezzi, all'ampiezza dell'offerta e naturalmente alla spinta irresistibile verso la mobilità.

Se il risultato lo si lega al dilagare dei Netbook, allora forse la predizione era meno scontata. E' come indovinare il risultato di una partita facile e azzeccare per la stessa partita anche i marcatori.

Da tempo immagino una guerra tra smartphone e notebook, poichè la convergenza è un fenomeno abbastanza prevedibile. Lo scontro nasce dal bisogno di mobilità, scatenato non tanto dal pc portatile, ma dall'avvento del telefonino, l'unica cosa trasportabile quanto un mazzo di chiavi.

Può essere il Netbook il punto di arrivo di questo processo? Non credo. E' più probabile che il Netbook sia solo un prodotto di passaggio, un prodotto che spinge verso un concetto più estremo di mobilità, quello del tascabile.

In molti si chiedono se Apple lancerà un proprio Netbook. Sono quelli convinti che il Netbook sia il prodotto del futuro, sono quelli che pensano che basti un modulo Hsdpa integrato per conquistare il mercato del telefonino. Sono quelli confortati dal fatto che le vendite dei computer Apple hanno perso terreno, proprio a causa del fenomeno Netbook.

Ma c'è un altro fenomeno che dilaga da tempo, si chiama iPhone, o più in generale smartphone. Sono sicuro che le vendite di iPhone non turbano le notti di Steve Jobs, anzi, il successo di questo prodotto potrebbe fare leva su qualche altra importante strategia.

Apple potrebbe lanciare un suo Netbook, certo, ma ritarderebbe solo l'avvento di uno scenario ben più innovativo, in cui lo smartphone domina le reti e l'informatica. Il Netbook di Apple potrebbe addirittura compromettere l'affermarsi di questo scenario futuristico, dato che la vision di Jobs quando arriva sul mercato provoca ben più che uno scossone.

Se Appe dovesse lanciare un Netbook non sarebbe un Netbook, sarebbe il punto di arrivo del processo di convergenza, un prodotto nuovo, strabiliante, un nuovo iPhone. Chi sa cosa...

giovedì 11 dicembre 2008

Web Application Provider

A partire dal 2009 Microsoft lancerà i primi servizi applicativi su web con l'intenzione di trasferire via via la serie completa dei suoi programmi, incluso Office, con Word ed Excel per cominciare, ma anche Exchange e SharePoint.

Questa strategia entra in competizione col modello di web service provider lanciato da Google, che per primo ha messo a disposizione diverse applicazioni, gratuite, sulla rete ed accessibili con la semplice e singola registrazione di un account.

Per il mercato degli utenti, questa strategia si traduce in un potenziale risparmio in dispositivi hardware, oltre che a costi di manutenzione, aggiornamento, ecc.

Per i provider, il modello garantisce risparmi in ambito produttivo e distributivo.

Microsoft rietiene che entro 5 anni, la gestione di mail e documenti avverrà per il 50% sulla rete, senza l'utilizzo degli hard disk.

Quando tutte le applicazioni gireranno sul web, non solo potremo fare a meno di capienti hard disk, ma gli stessi processori, la memoria RAM, le schede video, ecc. diventeranno accessori di minore importanza.

L'unica cosa che dominerà il mercato sarà la banda, corredata da un pacchetto di servizi e applicazioni configurabile a piacere, simile alla scelta dei canali video delle tv a pagamento.

Arriverà una nuova azienda, si potrebbe chiamare NET, che similmente a SKY offrirà un dispositivo harware, in questo caso un monitor touch screen, una connessione a banda larga flat e un pacchetto di servizi e applicazioni web. Il monitor si collegherà ad un Web OS, ad esempio Windows 7 che supporterà la gestione del touch screen, quindi, l'utente potrà svolgere il suo lavoro con la stessa semplicità con cui naviga su Internet.

The big picture.

martedì 9 dicembre 2008

Netbook, MID e Computer Mobile

Recentemente Intel ha fatto chiarezza sul significato che attribuisce ai dispositivi Netbook e MID. L'opinione di Intel sembra destinata a diventare una regola di mercato, infatti, piú che di opinione si parla già di definizione o addirittura assioma.

Intel vede i Netbook come piccoli notebook, con display che varia dai 7 ai 10,2" destinati ad un utilizzo relegato alle funzioni di navigazione.

Con il termine MID intende invece tutti quei dispositivi pocket, da tasca, con pannello da 4 a 7" specificatamente sviluppati per utilizzo in ambiente internet o entertainment. Questo tipo di terminale è normalmente dotato di una testiera qwerty scorrevole da sotto il monitor.

La classificazione marketing del settore dei dispositivi portatili si presenterebbe dunque in questo ordine: Notebook, Netbook, MID, Smartphone e in ultimo i vecchi cari cellulari. Da una parte il cellulare sta evolvendo verso forme piú ricche e potenti, dall'altra, si passa dai grossi pc verso sistemi piú leggeri, versatili, mobili.

Questo è ciò che chiamo processo di convergenza. Personalmente tifo per gli smartphone senza tastiera, con processori sempre piú potenti, un'autonomia sempre piú lunga e naturalmente prezzi sempre piú accessibili.

Sono sicuro che anche Nokia intente spingere verso questa direzione. Nokia, infatti, definisce questi futuri smartphone come Computer Mobile ed ha tutte le intenzioni di continuare ad essere leader in questo nuovo scenario che verrà.

Big mobile picture.

sabato 6 dicembre 2008

Startupbusiness.it

Da qualche giorno sono entrato a far parte del nuovo network Imprese e Start up - startupbusiness.

StartupB.jpg

Dopo la nascita di First Generation, che risale ormai a quasi due anni fa, a parer mio Startupbusiness è forse la più bella iniziativa che sia nata negli ultimi mesi, almeno secondo il mio personale concetto di nuova business community.

Come 1GN, Startupbusiness è molto vicina alle nuove idee, al mercato delle idee, quindi, offre una grande opportunità per scoprire il sommerso del potenziale innovativo italiano.

La cosa che più mi trova d'accordo è il modo con cui il network intende avvicinare le idee innovative ai potenziali acquirenti: le imprese. Si afferma dunque un modello di collaborazione dove il ventur capital potrebbe addirittura restare a guardare, mentre nascono collaborazioni dirette tra innovatori e aziende incubatrici.

Nel caso di Startupbusiness, in verità, l'idea deve essere già star up, nel senso di azienda costituita, magari anche già presente sul mercato e ancor meglio se con qualche cliente affermato che testimoni la bontà del suo business.

L'iniziativa è firmata Emil Abirascid, giornalista e importante promotore del motore innovativo italiano. Un punto di riferimento da prendere d'esempio e seguire con attenzione: qui l'accesso alle preziose risorse che mette a disposizione.

Ecco invece un video per capire meglio chi sia Emil attraverso una breve espressione della sua idea di innovazione.

venerdì 5 dicembre 2008

LCD touch screen

Hp ha reso noto che nei prossimi 18 mesi lancerà una linea di notebook touch screen. Intanto, fa le prove tecniche e commerciali con la linea IQ di personal computer touch screen. Si tratta di monitor LCD che integrano tutte le componenti di un PC.

Ecco il link al video dimostrativo.

hp_touchsmart_1.jpg

Al momento, HP offre una speciale applicazione per gestire contenuti multimediali e funzionalità di social networking.

Non è detto che Hp voglia attendere l'uscita di Microsoft Windows 7, il nuovo sistema operativo che supporterà il touch screen. Di certo non si metterà a sviluppare un OS, ma tirerà fuori dal cilindro un'applicazione certamente accattivante.

Anche Apple pare si stia muovendo nella stessa direzione.

In fondo sono proprio gli utenti a muoversi verso questa soluzione, forse senza saperlo, ma l'interesse crescente e le stesse vendite la dicono lunga.

IMHO - Mi piace immaginare uno smartphone che apre il mondo al personal computer di casa, o dell'ufficio, attraverso la sua connessione ad internet. Ma il personal computer è solo un monitor touch screen, non è un vero computer. La connessione accede ad un account remoto dove gira Windows 7, o qualsiasi altro OS concepito per il touch screen, magari open source, magari la versione completa dello stesso OS che gira sullo smartphone...

mercoledì 3 dicembre 2008

Il notebook con le briglia

La big picture si avvicina.

Lo smartphone va alla conquista del mondo, prima schiacciando le vendite dei telefonini, poi scalzando anche il notebook dal mercato del mobile.

Ecco un video davvero incredibile che testimonia come lo smartphone, in questo caso l'iPhone di Apple, mette le briglia al notebook: david contro golia.


Nam's Remote Preview from Nam chu Hoai on Vimeo.

martedì 2 dicembre 2008

Totally Sync

mobyko.png

Ecco un altro esempio di portale per l'archiviazione dei dati del proprio cellulare. Sono oltre 500 i modelli supportati oggi.

Lo slogan del portale nasce dal movente del suo fondatore, che ha creato questo gioiello dopo aver perso il cellulare: keep your mobile life safe.

A quanto pare non è necessario installare alcun software per la sincronizzazione dei dati, basta solo registrare un account. Al momento pare siano quasi 5 milioni i telefonini messi in sicurezza.

Il servizio è gratuito.

La grafica è molto accattivante, come le funzionalità di drag&drop che lasciano spazio a fantasie sul touch screen on the web.

Altro aspetto interessante nasce dalla struttura della piattaforma che apre la strada ad una possibile community basata sullo scambio di contenuti multimediali.

La cosa che maggiormente mi affascina è l'idea che Mobyko potrà, un giorno non troppo lontano, sostituire integralmente la memoria del telefonino, come anche alcune delle sue funzionalità. Potrà infatti restituire le informazioni richieste in tempo reale, come rubrica dei contatti o eventi in calendario, oppure recepire in tempo reale qualunque contenuto creato, come foto o video.

In effetti, gli elementi sul portale sono molto più ricchi di quelli esistenti su qualunque altro tipo di telefonino, non solo per la possibilità di aggiungere svariati attributi ma anche di eseguire speciali azioni.

Mobyko dunque è una web app per mobile phone che ha già ipotecato un passaggio verso il futuro delle nuove architetture mobili.

lunedì 1 dicembre 2008

Pushing People

Anche Nokia diventa push col suo sistema Nokia Messaging.

La nuova mission del colosso svedese resta sempre il famoso slogan Connecting People, tuttavia, da quest'anno i top manager si sono resi conto che la connessione deve viaggiare su Internet.

Andate a vedere il portale Ovi di Nokia.

Gli smartphone di Nokia montano diverse applicazioni che sfruttano Internet, ad esempio per la visualizzazione di mappe, per i giochi multi player on-line, per la condivisione di file multimediali e appuntamenti, per la gestione delle mail in mobilità, appunto.

Nokia Messaging, lanciato in versione beta a metà di quest'anno, nel primo semestre del 2009 consentirà l'aggiornamento automatico, in modalità push, delle caselle di posta elettronica configurate sul telefonino o servizi di instant messaging.