martedì 25 novembre 2008

Mobile Virtual Network Operator

Nokia sta valutando se entrare nel mercato nipponico come operatore telefonico virtuale (MVNO), ovvero, acquisterà traffico dai fornitori di infrastrutture (NTT DoCoMo) per offrirlo nel pacchetto insieme ai suoi smartphone di punta.

Mi spiego questa mossa strategica con almeno tre ragioni.

La prima è nota e si riferisce al fatto che Nokia, nonostante la sua quota di mercato a livello mondiale superi il 40%, in Giappone arriva appena all'1%. La seconda riguarda la frenata di vendite nel segmento dei cellulari, mentre solo gli smartphone continuano l'ascesa nei confronti del mercato.

Qualcosa si deve pure inventare, quindi, veniamo alla terza ragione.

La terza ragione si riferisce al fatto che mai come prima l'offerta di smartphone si leghi molto bene alle tariffe flat.

Le tariffe flat rappresentano il nuovo business del settore mobile perchè costringono gli utenti a sottoscrivere abbonamenti di lunga durata in cambio di svariati servizi, molti dei quali per altro di dubbia utilità. Comunque sia costituiscono un valore economico certo e di medio periodo.

Molti cellulari sono a costo zero se abbinati alla giusta tariffa. Gli stessi smartphone vengono via ad un terzo del prezzo di listino.

I margini restano attaccati al traffico più che al dispositivo.

Apple, infatti, è riuscita ad assicurarsi una parte di margine del traffico generato dal melafonino, almeno in quasi tutti i paesi dove ha esordito. Ma questo gli riesce perchè probabilmente il suo prodotto si chiama iPhone.

La risposta di Nokia si dimostrerà vincente solo se la quota di mercato supererà di gran lunga l'1%. Per spuntare un po' di margine sul traffico, infatti, avrà dovuto budgettare un grosso volume o di adesioni, ottenendo prezzi molto concorrenziali dal fornitore di infrastrutture nell'accordo di revenue share.

Perchè SLIDE ?

Esplodono le vendite di notebook "molto portatili", con schermi da 8 o 10 pollici, leggeri e sottili, e adesso, con predisposizione per SIM 3G. Si tratta del nuovo HP Mini 1000, che sotto l'alloggiamento della piccolissima batteria può accogliere una SIM, proprio come fosse un cellulare.

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Ormai è in corso nel mondo della mobility una rapida convergenza tra notebook e smartphone. Il futuro che ci aspetta mette insieme tante tecnologie diverse che corrono nella stessa direzione. Tra smartphone e notebook ne spunterà uno solo, oppure qualcosa di nuovo che deve ancora venire.

Nella foto del Led Cinema Display di Apple c'è una grande verità. Basta sostituire al mac uno smartphone, magari l'iPhone 4G. A casa, in ufficio, al bar basterà quindi collegare il proprio piccolo dispositivo ad un grande monitor.

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Qualcuno sarà nostalgico della vecchia tastiera. Anche alcuni produttori di smartphone di ostinano a proporre tastierini slide che slittano per magia da sotto lo schermo. Per quei dispositivi che ne sono sprovvisti, alcuni estremisti sviluppano tastierini fatti in casa da agganciare alla meno peggio a quello che considerano un mezzo telefonino.

Nella nuova architettura non ci sono nè tastiere nè mouse.

I grandi monitor sono touch screen, i sistemi operativi sono riscritti per girare su Internet, applicazioni e dati sono condivisi e sincronizzati tra web server e smartphone. La nuova architettura parla la nostra lingua e ci capisce, quindi, non ha bisogno di dieci dita che battono su una tastiera. La nuova tecnologia anticipa le nostre richieste perchè impara grazie a sistemi di intelligenza artificiale, magari attraverso i nostri gesti o dal nostro umore.

sabato 22 novembre 2008

Totally Pushing

Il blackberry ha introdotto nel mercato del mobile il concetto di tariffa flat grazie alla sua teconologia basata sul push delle email. Si paga un tot al mese per ricevere illimitati messaggi di posta elettronica in tempo reale.

Oggi la tariffa flat è quasi obbligatoria per la mole di servizi che i provider offrono sulla rete mobile, non vale solo per le email. Sarebbe impensabile pagare per ogni singolo bit scambiato, si diventerebbe scemi oltre che poveri. La cosa più ovvia è legata alla possibilità di navigare su Internet, e ho detto tutto.

Una volta accettato il compromesso della tariffa flat, si ha la sensazione di avere il mondo in mano, ed è molto difficile tornare indietro.

Normalmente le tariffe flat accessibili alle tasche comuni hanno delle limitazioni, ad esempio sul numero di SMS inviabili, o sllo stesso traffico dati in generale: 1 Gb, 2Gb, 5Gb, ecc.

Le statistiche dicono che negli Stati Uniti il traffico di SMS è aumentato. Certo! Mi viene da pensare che chi ha 100 SMS al mese compresi nella tariffa flat prova a spedirli tutti. Quindi, quanti di questi SMS sono realmente e singolarmente pagati dagli utenti? Credo che chi finisce il gruzzoletto di SMS gratuiti preferisca inviare una mail piuttosto che sborsare anche pochi centesimi, il costo è certamente minore. Ed è proprio quello che succede negli Stati Uniti, un grande bisono di push delle email, in modo da emulare la velocità degli SMS.

Eppure, quando lo scenario sembra essersi delineato, Internet è lì, pronto a stupirci ancora e a rimescolare tutte le carte. Oggi si diffonde un altro fenomeno: Facebook, o più in generale il social network. I ragazzi usano Facebook per mandarsi i messaggi. Facebook ha sostituito (in parte) il vecchio account di posta elettronica, come hotmail, gmail, aol, ecc.

Prorio in questi giorni, AOL ha rilasciato la versione Beta di Funambol per la sincronizzazione di rubrica e calendario. Non sarà che invece punti a muovere qualche passo proprio verso il pushing delle email sul telefonino?

Tuttavia, Facebook è di fatto un exchange portal che non si limita solo ai semplici messaggi di posta, questo è l'ultimo delle sue features. Facebook è lo snodo per condividere le proprie esperienze, lo stato d'animo, foto, video, tag, gruppi, idoli, ecc.

Facebook ha fatto impazzire generaioni intere, nel senso che non si può fare a meno di andare a vedere con grande frequenza cosa sta succedendo ai propri contatti.

Non ci vuole molto per capire che il push non si può limitare alla posta elettronica, ma può e dovrà incorporare anche tutte le forme di comunicazione che i social network immetteranno nella rete.

Le generazioni di Internet

Ogni post di Ocrampal potrebbe ispirare più di una tesi di laurea, per non dire un libro. Ma non voglio dire libro perchè...

Gioco ad immaginare l'improbabile, in maniera razionale/irrazionale: come oggi ci sono cose incomprensibili per mio padre, domani ce ne saranno per me, quando mio figlio proverà a convincermi dell'inimmaginabile.

"Papà: i libri non si vendono più! Si studia meglio con il nuovo Experience Web 2.0. E come fai ancora ad isolarti in quei tomi di romanzi noiosissimi, registrati su Multimedia Tales, la community dove scrivi e vivi il tuo romanzo con i tuoi contatti. E come fai ancora a comprare le cronistorie di Vespa! Dopo i soliti due mesi di promo, quando esce il libro è già preistoria! Papà! Usi ancora il cellulare!".

La cosa assurda è che molte di queste cose sarebbero già possibili, bisogna solo aspettare che il mercato imbocchi il futuro manifestando un salto generazionale.

In quanto alla velocità del cambiamento, oggi tra padre e figlio non passa solo una generazione, ne passano diverse. E' per questo che il comune quarantenne, come anche il trentenne, faticano a comprendere quello che per il ventenne è normale, o cool.

Figurarsi quanto possa essere complesso immaginare i bisogni e i desideri di chi oggi ha dieci anni e fra dieci ne avrà venti.

venerdì 21 novembre 2008

Smartphone al centro del mondo

Apple brevetta l'estensione del monitor di iPod e iPhone attraverso il collegamento con un display esterno. Un diplay più grande, naturalmente, e destinato, per il momento, a svolgere limitate funzionalità, come mostrare lo stato della musica in ascolto.

A me pare un primo passo verso il grande scenario, the big picture: lo smartphone è lo strumento di massa, come il PC negli anni 80-90. E saranno proprio i PC a sparire dallo scenario, senza eccezione per i notebook. Sarà sufficiente avere a casa o in ufficio o nel bar un grande monitor ed una connessione ad Internet. Anzi, solo il monitor visto che lo smartphone svolgerà anche da modem in questa architettura del futuro.

Anche in questo caso Internet svolge un ruolo non secondario. Internet dovrà accogliere dati ed applicazioni con lo scopo di limitare al massimo le capacità, seppure notevoli, di questo smartphone sia in termini di memorizzazione che di calcolo.

A tutto ciò va aggiunta la tecnologia del riconoscimento e della sintesi vocale, micro proiettori in sostituzione dei monitor in caso di mobilità, applicazioni e sistemi operativi riscritti in logica interattiva e multimediale, con il supporto non trascurabile di intelligenza artificiale.

giovedì 20 novembre 2008

La musica di Nokia attacca iTunes

Anche in Italia apre il Nokia Muisc Store. L'offerta arriva a 4 milioni di brandi sia in download sia in streaming. I brani infatti si possono scaricare sul PC oppure da alcuni modelli di cellulari e smartphone.

L'iniziativa di Nokia è partita dal Regno Unito nel mese di settembre con una strategia mirata a preparare il terreno per le vendite natalizie dei suoi nuovi modelli di smartphone. Alla vendita dei telefonini, infatti, si promette un periodo gratuito di acquisti musicali o un buono in valore economico, anche in forma considerevole (fino ad un anno oppure fino a 100 euro!). Si capisce che Nokia non vuole guadagnare con la musica, almeno in questo momento, ma intende veicolare i sui device con la medesima tattica messa a punto da Apple.

Nokia intende attaccare Apple puntando alla leadership di iTunes quale portale di riferimento a livello mondiale per il download della musica. La differenza è che iTunes è un client su PC, mentre per Nokia il Music Store è un portale su web.

Quale migliore opportunità per Apple è oggi iPii, ovvero estendere iTunes al settore dei giochi elettronici trasformandolo in una sorta di game platform di solo software? Il tutto è basato solo sulle caratteristiche tecniche dell'iPhone, quindi, iPii avrebbe lo scopo principale di rafforzare il trend di vendite del melafonino oltre a difendere la leadership di iTunes.

mercoledì 19 novembre 2008

iPii vs. iFun, un mistero

Ieri SGN, società che sviluppa applicazioni per iPhone, come iGolf, ha lanciato un client che sfrutta l'iPhione per emulare la piattaforma di Nintendo Wii. Il software si chiama iFun e permette di giocare sul monitor di un PC tenendo in mano l'iPhone, proprio come il joystick della Wii, anzi meglio, perchè è wireless.

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Solo un mese fa, avevo proposto a Robert Chin, sviluppatore di Apple e autore di Wikipanion, un sistema analogo "da suggerire in Azienda!", dandogli l'opportunità di farsi notare, se non altro.

Il nome in codice era iPii.

L'evoluzione, rispetto alla soluzione di SGN, è utilizzare iTunes come client per emulare il gioco. Il vantaggio maggiore sarebbe quello di aprire a migliaia di sviluppatori l'opportunità di produrre giochi compatibili con questo sistema, mettendo iTunes a confronto con la piattaforma di Nintendo nel mercato dei giochi e delle gaming platform.

Il cino-americano avrà vuotato il sacco al nemico?

Ecco un passo del KLOG della corrispondenza con Robert Chin.

This project aims to develop an Apple Game Platform without investing in new hardware devices, but only in software.

You know that Microsoft invested in Xbox, his first great HD investment. Now, someone gossips that Microsoft intends to acquire RIM to enter in to the device smartphone market.

I think Apple has the big opportunity to start on his game platform because Apple has already a great platform: it's the iPhone. What I mean is to use the iPhone to emulate Wii. This is why I label this project with the code name iPii. People can use iPhone's accelerometer to play special games on the computer, such as iGolf, iBowl, and so on, and all new games similar to what Wii can offer.

The idea is to use iPhone such as a wireless joystick, beyond the OS engine of course, so people can play games at home watching a bigger monitor (remember what I tell you about my vision: smartphone will replace notebook and home computer, people will have a great monitor at home and in the office, but not a notebook or a computer… thing about iMac or the new Led Cinema Display, these are what people will ask).

There are several ways to get this target, several architectures, but always without investing in new hardware.

At the beginning I thought to host games on to a web server in order to allow people play online (I remember your first start up, you know what I refer to). iPhone could be connected to the net and send commands to the server, where people may be registered. But I think user could have problems on performances, such as net performances, gaming performances, and so on. And more, people must be forced to use an Internet connection. World is going in this direction but perhaps it too early.

I think the right architecture needs a game client on the user computer. So the second step was to develop a game client to host games on the computer and connect this trough wireless system such as wi-fi or bluetooth. This client must be synch with the iPhone and his game portfolio. This client must emulate iPhone engine and follow commands sent by iPhone accelerometer.

The last step is to think this client as a new iTunes release. The new iTunes can host iPhone engine and emulate games trough wireless connection. So the new game platform requires only a new iTunes release and a new iPhone/iTouch firmware. Perhaps, also a new app, iPii, where parking target games in order to allow and authorize synching.

I think this opportunity will not represent for Apple a new market, of course, but can offer new service to people and increase sales of devices and software. This project, at least, can confirm and increase iTunes market ownership.

martedì 18 novembre 2008

Max 4G

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Max 4G è il nuovo smartphone di HTC che brucia tutti sul tempo lanciando il primo telefonino predisposto alla rete Wi-Max. Questo significa fondamentalmente che potrebbe supportare una banda di 10 Mbps, quindi, scaricare video o musica on demand.

Max 4G ha uno schermo tattile di 3,8 pixel battendo di poco il già enorme schermo dell'iPhone che arriva a 3,5. A parer mio è proprio questo che potrebbre farlo competere con il melafonino, anche se a guardarlo bene è un po' quadrotto mentre Apple preferisce sempre un design più morbido.

HTC lancerà il suo nuovo prodotto in Russia entro questo mese. Ha già fatto accordi con 23 canali televisivi ed un database di oltre 50 mila brani musicali. Ha stretto un accordo commerciale anche con Yota il primo operatore a focalizzarsi sull'offerta di servizi basati su Wi-Max.

lunedì 17 novembre 2008

Effetto iPhone

Il sucesso dell'iPhone (10 milioni di pezzi venduti in 15 mesi) ha creato un eco tale sul mercato che anche le vendite di notebook Apple negli USA sono raddoppiate rispetto allo scorso anno: Apple oggi ha una quota di mercato pari al 17 per cento.

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Ormai Apple è sinonimo di cool o community cool. Forse lo è sempre stata. La differenza è che oggi è un fenomeno quasi di massa, una community enorme.

Chissa se Steve è veramente contento di tale diffusione o se in fondo rimpiange i tempi in cui era il re delle nicchie. Se è così, deve aver ceduto alle strategie aziendali per dare soddisfazione agli stakeholder. E che soddisfazione...

Pensate che alcuni veri fan di Apple temevano che in Italia il nuovo iPhone 3G potesse essere venduto a pochi euro, perchè sarebbe diventato il telefonino di tutti. Essere cool, evidentemente, non si lega tanto bene al concetto di mass market.

domenica 16 novembre 2008

Google Voice

L'applicazione Google per iPhone ha integrato nell'ultima versione il riconoscimento vocale per lanciare una ricerca. Attivata l'opzione "ricerca vocale", non bisogna premere alcun tasto, basta parlare al telefonino.

La ricerca, inoltre, è sensibile alla localizzazione del cellulare, infatti, come spiega il video sotto, la ricerca di inforamazioni, o video, si focalizza sulle città in cui è localizzato il dispositivo.

Non credo che tarderà molto l'esplosione del voice all'interno del mobile, come oggi lo è il touch screen. Non mi riferisco solo alla possibilità di impartire comandi, ad esempio per scrivere una mail, ma anche a ricevere informazioni mediante la sintesi vocale.

Per me questa è già una storia vecchia, una storia di vision.

venerdì 14 novembre 2008

Blogger

Oggi ho trasferito pezzi dei miei blog in Blogger, ottima piattaforma, forse la migliore.

Scopriremo qualcosa di meglio? Certo, su Intenet è sufficientemente facile entrare con una buona idea, ma è molto difficile restare in voga, bisogna reinventarsi continuamente. Internet è globale in un click, non bisogna prenotare il biglietto. Su Internet ci sarà sempre qualcuno dietro l'angolo pronto a migliorare, innovare, quelle stesse cose che all'inizio sembravano rivoluzionarie.

Per il momento ho intenzione di trasferire altri contenuti in questo spazio, poi si vedrà. Un duro lavoro visto che non ho trovanto ancora uno strumento che mi aiuti.

Il prossimo passo magari sarà Wordpress, ma prima dovrei fare l'upgrade del mio abbonamento a Register perchè quello base non offre supporto a PHP e mySQL.

giovedì 13 novembre 2008

MTB Venture Camp Venezia

Stralcio di KLOG tratto dai commenti del post di Luigi Orsi Carbone "Panel di imprenditori al Venture Camp MTB di Venezia".

Il post di Luigi prende spunto dal Mind the Bridge Venture Camp di Venezia dove ha moderato un panel di imprenditori di successo di prima generazione: Stefano Quintarelli (I.Net), Paolo Barberis (Dada), Roberto Siagri (Eurotech) e Marco Corradino (Volare Gratis).

  1. Ho seguito in differita parecchi panel del meeting, questo in particolare. Ho potuto apprezzare ancora una volta il tono incoraggiante di queste persone, incredibili, che hanno saputo andare oltre la barricata del sistema Italia, e anche oltre loro stessi. Mi mancava tutto questo, da quando 1GN ha subito una frenata inaspettata quanto sconfortante. Quelli come me che vi guardano dall'altra parte della barricata hanno ancora bisogno del suo spirito, del suo approccio, della sua umiltà. Senza 1GN la business community è tutta dall'altra parte. Scriverò questo anche a Marco, perchè ho avuto l'impressione che tale arresto coincida con la sua dipartita, o poco dopo.

    Comment by paolo - November 12, 2008

  2. mi dispiace ma purtroppo per quelli come me di quà della barricata va trovato anche il tempo per fare!

    Comment by Luigi Orsi Carbone - November 13, 2008

  3. Hai tutta la mia ammirazione, ma questo lo sai già. Stare di là è un merito, anzi, posso immaginare che restare di là lo è ancora di più. Doppio merito, doppia ammirazione!

    Comment by paolo - November 13, 2008