martedì 30 settembre 2008

Wiki Suite per App Store

Ho suggerito a Robert Chin una strategia altenativa di sviluppo e commercializzazione di Wikipanion, applicazione per iPhone e iPod Touch.

Robert infatti offre gratuitamente la versione base, mentre chiede 4,99 dollari per la versione plus. Sinceramente, non mi è ancora chiaro quale sia la differenza fra le due versioni, sebbene abbia contribuito con alcune idee alla loro realizzazione. La versione gratuita è stata per diverso tempo nella top ten di App Store, quella a pagamento non so bene se sia mai stata acquistata.

Credo che Wikipanion dovrebbe rimanere semplice e snella, ma soprattutto gratuita. Robert dovrebbe poi sviluppare altre applicazioni costruite intorno al mondo Wiki, ma non tentare di inglobare il tutto dentro la sola Wikipanion. Le applicazioni migliori non sarebbero certo gratuite. Ad ogni modo, Robert dovrebbe offrire, con un prezzo promozionale, tutte le sue applicazioni wiki-based in un'unica soluzione, Wiki Suite.

wikimedia.jpg

Ecco alcuni passaggi del KLOG tratto dalla nostra corrispondenza.

- Wikipanion must remain easy and smart, because it's free and it will be free for ever (focus)

- Wikipanion will be one of the Wiki Apps Suite that will be not free (collection)

- It's means that what you think to develop and add to Wikipanion will be a new app (think different)

- Each Wiki App could be free or not but Wiki Suite will be chipper than each one alone (promotion)

- Example, if you think to develop something to allow creating content in to Wikipedia, it will be a new app (Wikipro)

- Some services, like "...", will be purchased separately after the free download of other Wiki Apps (server)

- Focus your creativity on something available only trough the mobile, like WikiMe, or can be useful on spare time (mobility)

giovedì 11 settembre 2008

Marco Palombi

Stralcio del profilo di Marco Palombi tratto da First Generation.

mpalombi.jpg

Chi sono

Sono nato nel 1967 a Napoli. Ho studiato Computer Science alla Harvard University per un semestre accademico, e mi sono laureato in Ingegneria presso l'Universita' Federico II di Napoli.

Nel 1991 sono diventato manager in Procter & Gamble, nella sede francese. Nel 1993 sono tornato a Milano, in McKinsey & Co. Nel 1995 sono stato assunto da Comau SpA, un produttore italiano di attrezzature per l'automazione industriale, dove sono diventato Direttore Vendite per il Sud America, con sede in Brasile.

Nel 1998 ho deciso di tornare in Italia per seguire un'idea imprenditoriale: Let's TV. Si trattava di un network di televisione digitale, non basato sul web, rivolto al mercato delle imprese. Ho poi venduto l'azienda a Euphon nel 2000.

L'anno successivo, il 2001, ho fondato Tipic Inc., con l'obiettivo di promuovere la visione di un web popolato e vitale. Poco dopo, infatti, Tipic ha presentato Splinder, che sarebbe diventata la principale la piattaforma per blog in Italia, con la community piu' estesa e attiva: oltre cinque milioni di utenti unici al mese.

Nel 2003 sono diventato Member of the Board della Jabber Software Foundation.

Nell'ottobre del 2006 ho venduto Tipic Inc. a Dada SpA, che e' parte del gruppo Rizzoli Corriere della Sera.

Attualmente cerco di capire come le nuove tecnologie stiano plasmando le nostre vite.

Parlo italiano, inglese, francese e portoghese.

Approfondimenti

Se *davvero* volete sapere qualcosa di più su di me, ecco qualche intervista, in inglese e italiano:

- (EN) Con BAIA
- (EN) Con Shel Israel
- (EN) Con Jabber SF
- (IT) Con Alberto D'Ottavi
- (IT) Con Sky Italia
- (IT) Con Sergio Maistrello
- (IT) Con Face2Face

Altri scritti
- (EN) The Lonely Net - Aprile 2001: Cosi' e' nata l'idea di Tipic e Splinder

Leggi il seguito sul profilo di First Generation.

mercoledì 10 settembre 2008

Bamboccioni o Temerari

Ho assistito al dibattito sul tema dell'imprenditoria. Sfondo del dibattito è stato l'Ottagono della Galleria Vittorio Emanuele II, accanto al Duomo di Milano. Erano presenti cinque giovani imprenditori a confronto: Paolo Barberis, Fabio Cannavale e Fabrizio Capobianco, soci 1GN, oltre a Giorgio D'Amore e Matteo Tiberi giovani imprenditori di successo.

Ho finalmente conosciuto il grandissimo Capobianco, detto Capo, dalle immancabili bretelle ed una empatia senza confronti. Fabrizio è fondatore di Funambol, una società di successo che produce e commercializza un software per cellulari per il pushing delle email. Particolarità della società è che ha sede in Silicon Valley, ma mantiene il laboratorio tecnico in Italia, a Pavia. Sono assiduo frequentatore del suo blog Mobile Open Source, interessantissimo per chi scommette sul futuro del mobile.

Ho scambiato anche alcune battute con D'Amore sul tema dell'incubazione delle start up nelle aziende. Giorgio, uomo indubbiamente brillante, è presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Assolombarda. Il suo orientamento all'incubazione delle idee in azienda è di fatto concentrata all'interno delle aziende associate. La sua associazione promuove infatti l'iniziativa Venture Community, che mette in contatto gli imprenditori all'interno del network.

Ho agganciato infine Paolo Barberis, fondatore e chairman di Dada. Lo definirei un possente vichingo oppure un ex surfista californiano: grande presenza, abbronzato da Maldive, lunghi capelli biondi, occhi furbi, profondi. Una persona accogliente, generosa. A Paolo, mio omonimo, mi piacerebbe proporre un progetto per realizzare il social network Kloggies.